martedì, 29 marzo 2005, ore 19:27

Perchè lui si e io no?

io appoggio il movimento transumanista

(altre informazioni qui )

ilbuffone
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lunedì, 28 marzo 2005, ore 20:02

Mi chiedono di fare un post su Terri Schiavo.

"E dai, lo hanno fatto tutti." mi dicono.

E il bello è che quando chiedi di aiutarti a fare un bel template "lavorano, non hanno tempo" come se io non facessi un cazzo dalla mattina alla sera.

Il caso Terry Schiavo si commenta da solo, ci sta una tizia malata che non riesce a mangiare e un giudice del cazzo non vuole che nessuno glielo dia perchè il marito non vuole.

Hanno arrestato dei bambini perchè le portavano da bere, hanno arrestato dei bambini perchè davano da bere ad un assetata, direi che è un fatto chiarificatore.

Terry schiavo non è in coma, se sei in coma e stacchi i tubi muori in breve tempo, non di fame.

Non ha mai lasciato scritto che vuole morire in quel modo, credo che nessuno vorrebbe, credo che chiunque vorrebbe almeno essere avvelenato o una morte più rapida e sopratutto dignitosa.

La mia preoccupazione principale è il dilagare di una visione edonistica della vita, mi sembra che per molta gente lo scopo della sua vita sia scopare quanto possibile, mangiare quanto possibile, stordirsi per quanto possibile, correre allegro in una specie di Eden, di mondo perfetto dove non succede una minchia tutto il giorno, mai.

Una specie di "zona del crepuscolo" per chi ha letto i vecchi numeri di Dylan Dog.

Sembra che questa gente rifiuti la presenza del dolore nella vita; come chi fa il ragionamento ridicolo che siccome c'è stato uno tsunami alora Dio non esiste. E sembrano dimenticarsi che esiste anche il sorriso dei neonati, le stelle nel cielo, l'amicizia, l'eroismo e un miliardo di altre cose, non tsunami continui che battono continuamente le coste terrestri.

Terri Schiavo da fastidio; avere un figlio a 15 anni da fastidio, rimanere sfregiati o perdere una gamba da fastidio, avere le corna da fastidio e arrivare a fine mese con un budget limitato da ancora fastidio.

Ma io mi tengo il mondo reale con le sue incertezze che questa specie di falso Eden.

ilbuffone
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giovedì, 24 marzo 2005, ore 20:15

Agnostico

Sono risultato tale dopo aver fatto questo test.

e fin qui più o meno ci ha preso; e spiega che ci sono agnosti atei e agnostici religiosi; io dico "bene io devo essere tra quelli religiosi".

Leggo la seconda religione con cui sono compatibile: Satanismo.

Credo perchè ho detto cose tipo che che posso fare quello che mi pare a parte qualche piccola limitazione; non vedo cosa ci sia di Satanico in tutto questo, non diceva forse un santo (S.Agostino?) "Ama e fa quello che ti pare"?

Ecco, io ho fatto mia questa filosofia (o almeno ci provo).

E comunque neanche la definizione di agnostico è corretta; io credo in Dio; certo, se mi chiedi se è possibile dimostrare la sua esistenza ti dico di no, o almeno nessuno ci è mai riuscito allo stesso livello di come è dimostrata la forza di gravità.

E questo anche il Papa lo sa; l edimostrazioni di Dio sono sempre state un po' patetiche; tipo quella di Anselmo D'aosta: quando mi immagino un essere perfetto lo immagino dotato di tutte le qualità positive, l'esistenza è una qualità positiva e quindi Dio è esistente.

Che con lo stesso principio allora esiste anche la macchina di Turing e non capisco perchè andiamo ancora in giro co sti computerini quando potremmo avere un pc con la ram infinita.

 Allora molto meglio una dimostrazione tipo questa:

1) Dio esiste.

2) Ambedue queste frasi sono false.

che con un loop verba ne dimostra lesistenza (però si potrebbe dimostrare allo stesso modo anche che Dio non esiste.)

MA perchè credere allora?

La domanda è sempre quella; perchè esiste l'essere? Di risposte ne hanno date tante; ma tutte cretine come quelle sull'esistenza di Dio, ad esempio che l'essere è perchè non può non essere.

Che è una cosa palesemente falsa, le cose che non esistono sono infinite.

Le uniche risposte decenti a questa domanda sono solo due:

Perchè si.

Perchè c'è Dio.

La prima risposta francamente mi sembra un po' del cazzo, lessere appeso a questa infinità libertà d'esistenza mi da quasi fastidio a pensarlo, mi sembra chiaro che l'essere esiste perchè esiste Dio. Per quanto non potremo mai essere certi di questo con la stessa certezza con cui siamo sicuri di cogitare.

Ma dato quindi per acclarato questo, in che altro credo?

Esiste la vita dopo la morte? boh! Spero di si...

Gesù è Dio? non saprei; ha importanza in fondo?

La Madonna era vergine quando ha partorito Gesù? Ha importanza?

LA Madonna è nata senza peccato originale?  Se magari qualcuno mi spiegasse cosa significa. (non aveva la capacità di discernere il bene dal male? andava in giro nuda ignara della sua nudità? Insomma, la cosa non è proprio chiara)

La Madonna è ascesa al cielo? Sarebbe morta di embolia, ma sopratutto (e qui ribadisco) chissenefrega?

Padre Pio fa i miracoli? NO

Il sangue di San Gennaro è sangue vero? NO

Lo Spirito Santo esiste? Qui la cosa è più ardua; io credo di si, ma sono molto meno sicuro della sua esistenza rispetto a quella di Dio di cui sono praticamente certo.

Insomma ecco com'è più o meno la religione di un agnostico  satanista.

Papè Satan papè Satan aleppe

p.s. Per fortuna sono in compagnia

ilbuffone
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martedì, 22 marzo 2005, ore 14:48

Recensione - La misteriosa fiamma della regina Loana - Umberto Eco

Che dire di questo Romanzo di Eco?

Innazitutto esce per la prima volta dal filone medievalista; credo che sia un libro piuttosto autobiografico; sicuramente più autobiografico degli altri.

Ritorna alle sue vecchie passioni, la cultura Pop, il fumetto, le canzonette; tutte cose che devono averlo appassionato come fruitore e come studioso.

Sembra di assitere alla versione Romanzata di Apocalittici e Integrati (come del resto "Il Pendolo di Focault" era la versione romanzata de "I limiti dell'interpretazione")

Nel romanzo ricorrono alcune caratteristiche tipiche dei romanzi di  Eco; la figura retorica dell'elenco ad esempio; figura alla quale deve essere particolarmente affezionato visto che la usa sempre e ovunque a costo di appesantire notevolmente la lettura (E che è comprensibile in un romanzo come "Il nome Della Rosa" che si immagina scritto da un medievale, ma in un romanzo moderno che parla di cose moderne francamente non ne acapisco questo abuso);

In questo romanzo l'elenco è usato anche per creare tutta una serie di flussi di coscienza che invece sono molto godibili (il protagonista si risveglia da un coma e i ricordi gli affollano la mente in modo disordinato).

Ritornano anche morti splatter (anche di queste non ne capisco la necessità nell'economia del romanzo) e particolari pulp (il protagonista che si gratta le palle e che caga in un campo descivendo le sensazioni che prova allo sfintere e guardando la sua merda orgoglioso, io francamente l'ho trovato eccessivo.)

E tanto per cambiare una trama inorganica e una fine che lascia basiti (il rpimo secondo me non è assolutamente un difetto, neanche il secondo, però è un po' ripetitivo in questo senso.)

Detto questo il romanzo è bellissimo, ed è una gran cosa il fatto che sia illustrato con le immagini d'epoca e di come il racconto le renda piene di fascino.

Il protagonista alla ricerca della sua biografia fa un tuffo nella nebbia dei ricordi; una nebbia che ricorda quella di "Sylvie", romanzo a cui Eco si dichiare debitore, e che io non ho mai letto (e allora coem fai a dire una cosa del genere? diranno subito i miei piccoli lettori. Scommettiamo? rispondo io), e che dovrò mettere in preventivo.

Credo che ognuno possa agganciarsi con quelache pezzo della propria vita a delle parti di questo romanzo; come un'epifania mi ha riportato alla mente una volta che con la mia famiglia siamo andati a vivere in un appartamento dei miei zii, visto che nel nostro ci stavano lavori edili in corso.

L'appartamento lo adoravo, era tutto parquet e moquet; sembrava la casa degli gnomi (ed era anche piccolino); aveva un soppalco e un letto a castello che lo rendevano il paradiso di ogni bambino.

Ebbene, in cima ad un grosso armadio avevo trovato un tesoro; una catasta enorme di Topolini vecchissimi e che quindi non avevo mai letto, era come per un archologo trovare le antiche mura di Tartesso o roba simile.

Ed eco che con questo bagaglio di emozioni ancestrali mi sono fatto trascinare dal fiume dei ricordi, dalla nebbia, dai frammenti biografici del protagonista del romanzo, le storie dei partigiani, delle prime vespe dei temi a scuola sul fascismo; conscio del fatto che non erano miei ricordi vi trovavo comunqu equalcosa di mio, per come erano strutturati o per chissa che altro, forse per la ricorsività che hanno certi episodi nella vita di ciascuno (quella volta che sei stato un eroe, quella volta che ti sei innamorato, quella volta che sei rimasto deluso, e così via)

Una recensione fredda è difficile da fare, comunque riassumendo mi è piaciuto, parecchio.

Leggibilità 7

Stile 9

Contenuto 8

Caratura 9

ilbuffone
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lunedì, 21 marzo 2005, ore 21:05

La mia stima  a Storace.

Non amo molto la destra sociale, ma devo dire che la storia degli hacker è sta un colpo di genio; specie per i rosicamenti e controaccuse che gli hanno lanciato i post comunisti e i neofascisti incredibilmente alleati ed entrambi nel torto marcio.

(ve lo immaginate un pedofilo che dice:"E ma mi hanno beccato violando la privacy")

ilbuffone
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giovedì, 17 marzo 2005, ore 19:54

Io  boicotto la Cina, fallo anche tu.

Il presidente Ciampi dice che i cinesi sono bravi e belli e bisogna vendergli le armi.

Montezemolo dice la stessa cosa e che bisogna investire in Cina che è una grande opportunità.

La Cina ringrazia Ciampi e minaccia Taiwan di invaderlo nel caso in cui proclamasse l'indipendenza. E' solo la punta dell ice-berg di una politica estera aggressiva seconda solo a quella dell acorea del nord.

I Cinesi sono effettivamente bravi e belli ma sono schiacciati da un totalitarismo agghiacciante, e solo la Lega ha osato farlo leggermente notare (il che è tutto dire).

Ebbene io dirò di no alle minacce della Cina boicottando tutti i suoi prodotti; se come me lo facessero qualche decina di milioni di persone la Cina rdiscuterebbe assai le sue mire espansioniste.

Se la Cina dovesse attaccare o fare atti di forza contro Taiwan ci troveremmo nuovamente a fare i conti con una crisi internazionale pari solo alla crisi dei missili a Cuba. E Ci sarebbero effettivi rischi di guerra nucleare se la crisi dell'area portasse ad un blocco Cina-Corea del nord contro Taiwan, Giappone e Corea del Sud. L'italia ne sarebbe coinvolta  in caso di coinvolgimento della NATO (ad esempio se venisseor attaccate basi Americane l'italia entrerebbe immediatamente in guerra con il resto dell'europa occidentale)

Comincio da questo fine settimana, mangiando al ristorante messicano piuttosto che a quello cinese.

ilbuffone
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mercoledì, 16 marzo 2005, ore 06:58

Gli embrioni non hanno l'anima immortale.

Finalmente un'intervento interessante sul tema degli embrioni a cura di Eco dopo i deliri severini.

In pratica vengo a sapere che la chiesa si oppone violentemente al principio di Autorictas dicendo il contrario di quello che ha sostenuto S.Tommaso e riproponendo l'"eresia" tertulliana.

E' da notare che più autorevoli di S.Tommaso siano solo S.Agostino e S.Paolo; che si fa? Si lascia la fede in balìa di Sodano che non c'ha neanche la S puntata prima del nome (e stessa cosa val eanche per Carol che anche se è chiamato santo padre, non santo veramente)?

(e invece la questione laica rimane ancora aperta visto che non si pone il problema dell'anima, ma della natura stessa dell'uomo.)

ilbuffone
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lunedì, 14 marzo 2005, ore 22:50

A forza di parlare di radici cristiane.

Non è che la statua di Giordano Bruno a Campo de' fiori comincia a piangere sangue?

ilbuffone
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martedì, 08 marzo 2005, ore 18:12

"Adesso vi faccio vedere come recita un'italiana."
ilbuffone
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domenica, 06 marzo 2005, ore 13:29

 Million dollar baby

L'ho visto ieri sera e devo ancora finrlo di smaltire.

Il bello è che io faccio boxe, vorrei sapere in che condizioni mentali mi presento in palestra domani. 

ilbuffone
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giovedì, 03 marzo 2005, ore 23:06

 Piccola nota aggiuntiva sulla democrazia

in questo post  ispirati dice che ho esagerato dicendo che la democrazia è la forma naturale di governo, e che la vede più come la forma più efficiente di governo nei tempi moderni.

Ovviamente ha ragione; la democrazia porta più prosperità e ricchezza, ma in Ucraina, in Libano, a Piazza Tien Ammen non è successo quello che è successo perchè la gente ha voglia solo di un sistema legislativo migliore, la gente non è disposta a farsi ammazzare per questo, la gente è disposta a morire per degli Ideali.

La gente vuole Libertà, e non appena si rende conto che può averla, si alza e la prende. Ecco perchè ci sta l'effetto domino; è la diga che crolla.

"La libertà è poter dire che due più due fa quattro" George Orwell 

 

ilbuffone
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giovedì, 03 marzo 2005, ore 22:21

 Mentana sei il più grande di tutti.

Il documentario di stasera sulla Fallaci era qualcosa di sublime, bello come un film, appassionante e a volte ironico.

Dario Fo e la Guzzanti (a volte penso al suo povero papà al senato, sigh) ne escono veramente a pezzi (per non parlare dei pacifisti con i vestiti da kamikaze)

La guzzanti ironizzava sul fatto che la Fallaci viesse a Manhattan e facesse la bella vita, fino ad ora si era vista una Fallaci combattere il fascismo a 14 anni, il padre torturato dai nazisti. Poi ancora scampata ad un agguato vietkong, data per morta e già all'obitorio in Messico, il compagno assassinato, il tumore che ha decimato la sua famiglia e che vuole anche lei.

La Guzzanti ha pensato di sfotterla anche per il suo tumore imbeccata da un idiota totale che la imbeccava con "ti pigliasse un cancro."

Rivedere l'attentato alle torri mentre una voce narrante raccontava la sua esperienza attreverso "la rabbia e l'orgoglio"  è stato qualcosa di terribile. Come averlo rivissuto, qui e a Manhattan.

Caro Mentana al tg5 eri sprecato, continua così.

ilbuffone
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giovedì, 03 marzo 2005, ore 22:06

Guerriglia semiologica (liberale stavolta)

O controinformaciòn o muerte

ilbuffone
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giovedì, 03 marzo 2005, ore 18:10

 Profonda inquietudine

Oggi mi sono accorto che ancora trasmettono San Remo

ilbuffone
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mercoledì, 02 marzo 2005, ore 01:38

 Perchè la democrazia vince sempre (e il popolo come leviatano)

Se verso accidentalmente del caffè su un foglio di scottex la macchia che ne verrà fuori non sarà tonda, sarà frastagliata, zigrinata e con forme particolari che sono tutto meno che rotonde.

Questo perché nel mondo reale le cose vanno diversamente che nel mondo idealizzato della fisica classica; perché ci sono insiemi di forze innumerevoli che concorrono al risultato finale, e ognuna interagisce con l’altra conferendo all’insieme un risultato inaspettato.

E’ il famoso effetto farfalla: se una farfalla svolazza in qualche giardino di Tokyo provoca uno spostamento d’aria con il suo frullare d’ali, e questo frullare d’ali, in concomitanza con altre forze e correnti d’aria, magari è la causa scatenante di un temporale a New York.

L’esempio è esagerato, ma è più o meno questa imprevedibilità che fa si che non si possano fare previsioni del tempo a lungo termine.

Ebbene, uno pensa che date queste premesse gli scienziati si arrendano, invece non è così, dal punto di vista meteorologico, per esempio, si può dire con ragionevole certezza che il 15 gennaio srà un giorno più freddo del 15 luglio del medesimo anno.

Se lascio scivolare una goccia lungo il palmo della mano farà strani percorsi, imprevedibili a priori, ma alla fine so con certezza che andrà verso il basso.

Così i matematici si sono dati da fare con calcoli assurdi per studiare la “complessità” (così si chiama questo campo di studi.)

 La grande domanda che mi pongo è: perché i migliori cervelli si sono applicati per potermi descrivere la forma della macchia del mio caffè sullo scottex  e ci tocca sorbire la Gruber che su la7 durante le elezioni americane ci spiega, mettendosi in posa e ostentando le sue labbra rosse (quasi fossero sinonimo di capacità di raziocinio) che ha vinto Kerry e il motivo della sua vittoria?

Perché tanto legittimo studio sulla complessità del mondo fisico e lo studio dei fatti politici lasciati a giornalisti che si danno ad analisi deliranti o a ridicole lettere da scrittori falliti a soldati americani?

Eppure deve essere possibile un’analisi dei fatti che vada oltre l’autobomba o il rapimento del giorno e cerchi di vedere i fatti in maniera più ampia, complessiva e razionale.

 

Ci proverò io; sbagliando probabilmente, ma mi sia concesso il beneficio dell’errore considerando che sono praticamente un pioniere del campo, se le mie analisi non vi soddisfano tenetevi quelle di chi dice che la guerra ai Talebani non è stata fatta per l’11/9 ma perché la Cina ha il P.I.L. in forte crescita (Giulietto Chiesa).

 

Come il titolo del post suggerisce intendo qui dimostrare che la Libertà, intesa politicamente come Democrazia, vince sempre.

 

Innanzitutto bisogna partire da tre assunti di base: 1) lo stato deriva da una forma di contratto non scritto tra parti (tra i cittadini e i detentori del potere) 2) il potere appartiene a chi ha la capacità coercitiva di esercitarlo 3) la capacità di determinare la propria vita è un bene ricercato da tutti.

 

Credo sia opportuno spiegare meglio queste affermazioni; intendo che lo stato sia una forma di contratto in quanto prevede che il cittadino accetti di sottostare ad alcune norme per evitare sanzioni (carcere, pena capitale, sanzioni monetarie eccetera) e quindi, in quanto essere razionale, nel suo agire ha sempre in mente tali norme e tende a rispettarle in base ai costi e ai benefici che ha nel rispettarle (ad esempio non rapina banche per evitare di essere arrestato, ma se ha una smania urgente di denaro contante potrebbe anche commettere una rapina perché razionalmente decide che i benefici che ottiene sono superiore al rischio di sanzione).

Che il potere appartiene a chi ha capacità coercitive direi che è lampante; non posso imporre norme se non ho il potere di sanzionare chi non le rispetta.

Sul terzo punto bisogna fare una chiarificazione, qualcuno potrebbe obiettare che, ad esempio, un radicale islamico si sottomette completamente alla volontà di Dio come prescrive la sua religione e, come diretta conseguenza magari si sottomente completamente alle autorità religiose.

E’ un caso possibile, che nasce però da un atto di volontà individuale, se a questo stesso religioso islamico fosse imposto di adorare Shiva e la casta dei bramani possiamo essere ragionevolmente certi che non lo farà a cuor leggero.

 

Riassumendo  quindi questa visione semplice dello stato, vi è un gruppo che ha il potere di creare norme e di applicarle grazie alla sua forza fisica/militare; e ci sta un popolo con le sue speranze e i suoi bisogni.

 

Vediamo allora che l’unica forma di governo possibile sia la democrazia.

La democrazia è forma normale di uno stato; tutte le altre sono aberrazioni più o meno evidenti di questa.

Un feudo ad esempio non era democratico per due motivi, il primo era che la sicurezza era un problema vitale per sudditi, per cui erano disposti a cedere la loro sovranità anche a costo di tasse e vessazioni; altro motivo era che il potere coercitivo era troppo preponderante per essere ribaltato da una popolazione così esigua.

 

Con i boom demografici e il miglioramento delle condizioni di vita i popoli si sono fatti portatori di nuovi bisogni e hanno raggiunto una massa critica tale da essere loro i veri portatori del potere coercitivo (dieci uomini con un fucile non possono tenere testa a mille uomini armati di forcone); e si è assistito alla caduta del feudalesimo e dell’assolutismo.

È questa la grande realtà: il popolo è più forte di qualsiasi esercito, è lui che ha il potere in ogni senso, non puoi imporgli quello che non vuole.

 

 Ma allora com’è possibile che ci siano delle dittature?

La dittatura cerca di mantenere il suo status quo più o meno come avviene in 1984; divide e impera. Cerca, in altre parole, di evitare che la popolazione raggiunga la massa critica. Da solo nessun individuo si opporrebbe al potere quindi, facendo in modo tale che i cittadini non si mettano d’accordo per rovesciare il potere, può continuare ad esistere.

I cittadini ovviamente sono divisi dalle varie polizie segrete (oivra gestapo e compagnia bella.) e tutti i mezzi che le dittature hanno imparato a sfruttare bene.

 

Il problema per la dittatura è che si tratta di un rimedio che vale solo per il breve termine. Lo stato deve sempre e comunque assecondare i voleri del popolo altrimenti si crea una tensione tra i due soggetti, come una pentola a pressione o una diga che regge un fiume che si ingrossa sempre di più.

Ben presto si accorge che la diga creata con lo stato di polizia non regge, e allora si prova a dare un po’ di sfogo, ma la pressione se non si assecondano di desideri del popolo aumenta sempre finché non si crea una piccola crepa; una falla.

 

Grazie alla pressione che preme sulla falla, la crepa diventa sempre più grande quando ad un certo punto… BOOOM lo il popolo raggiunge la massa critica e rovescia il potere.

 

Ritornando all’introduzione di questi quattro pensieri, riprendo il concetto di teoria della complessità. Nel libro Jurassic park uno dei protagonisti era un guru della teoria della complessità (allora chiamata teoria del caos) alla quale i direttori del parco avevano chiesto una consulenza.

Questo signore, senza neanche informarsi su come il parco funzionasse, disse che sarebbe fallito, anche se non sapeva in che modo.

Tutti lo prendevano per matto visto che il parco era praticamente perfetto, ma aveva ragione il matematico, Jurassic park era un sistema complesso e appena si è creata la prima falla i dinosauri hanno preso il potere.

Ecco il popolo, la gente, potrebbe essere considerata come il tirannosauro, un branco di tirannosauri, però magari qualcuno storcerà il naso a questo paragone strano per cui prenderò in prestito da Hobbes un altro termine.

Il popolo è il Leviatano

 

Giobbe 41-1

Ecco, la tua speranza è fallita,
al solo vederlo uno stramazza.
Nessuno è tanto audace da osare eccitarlo
e chi mai potrà star saldo di fronte a lui?
Chi mai lo ha assalito e si è salvato?
Nessuno sotto questo cielo.
Non tacerò la forza delle sue membra:
in fatto di forza non ha pari.
Chi gli ha mai aperto sul davanti
il manto di pelle
e nella sua doppia corazza chi può penetrare?

 

 

Eccetera eccetera

ilbuffone
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