martedì, 28 giugno 2005, ore 11:29

"Sono arrapatissimo, vorrei veramente farmi una grande scopata."

"Già ma niente ragazze disponibili."

"Vorrei stuprare qualcuna, ma ho grande rispetto per la legge italiana, non vorrei infrangerla."

"Oggi il primo ministro ha detto l'economia italiana regge e che le statistiche non tengono conto dell'alta percentuale di sommerso."

"Veramente ha detto questo?"

"Sì, sì visto oggi al tg"

"Tutto questo mi arrapa ulteriormente e fa calare in me il desiderio di rispettare la legge, suvvia dedichiamoci allo stupro collettivo!"

"Giusto! e poi uccidiamo la ragazza così non lasciamo testimoni."

"Uccidiamo? Ma sei matto? noi siamo islamici, la nostra è una cultura che rispetta le donne."

p.s. il dialogo me lo sono inventato

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (8)¦ commenti (8)(popup)
categoria :

martedì, 21 giugno 2005, ore 01:17

Stamattina mi alzo invaso, come al solito, dalla mia vitale incoscienza, quando un pensiero adombra la mia mente; che giorno è oggi?

il Venti, "Dannazione, sei fottuto, questo giorno segna un triste punto di non ritorno nella tua vita. Cerca di fare il vago, forse nessuno se ne ricorderà"

Mi siedo sul computer per godere delle novità mondane quando ad un certo punto un voce fuori campo dice "Auguri."

Merda la gente se ne ricorda, vede , sa... che sto diventando vecchio.

Ventiquattro anni sono passati da quando sono definitivamente scampato all'aborto.

Sono tantissimi, una differenza abissale coi ventitrè, perchè a ventitrè sei ancora vicino alla ventina e da venti a diciotto è un lampo.

A ventitrè anni sei ancora un ragazzo.

Invece adesso vedo scomparire all'orizzonte la boa dei venti e comparire dinnanzi a me la minacciosa boa dei trenta.

Fino ai ventuno cresci, poi hai due anni in cui stai a pieno regime, e poi ti ammali di quella malattia mortale che è la vecchiaia.

e a ventiquattro sonanti anni ancora non ho fatto nulla, non sono ricco sfondato, non sono famoso, non ho partecipato al grande fratello e non gioco in serie A.

Ma sopratutto non domino il mondo seduto sopra un trono fatto di teschi come era nei miei progetti.

A che serve diventare ricco e comprarsi una Ferrari a sessant'anni quando sei grasso e calvo? Sarei ridicolo, la società dovrebbe permettere di diventare ricchi anche da giovani, e non solo giocando a calcio.

E se ne ricordavano tutti di questo fatto; tutti a chiedermi come ci si trova tra i canuti, ma tanto la metà di questi bastardelli mi raggiungerà entro una settimana.

Torta senza candeline ovviamente, non avrei abbastanza fiato per soffiarle tutte.

Il fatto positivo della giornata è che ho visto Batman, forse approfondisco domani.

Approfitto anche del post di servizio per dire che Tocqueville è veramente una figata, è quasi meglio dei giornali veri. Complimenti anche al web master, io vorrei un template come la versione tocqueville by night, ma sono una pippa per queste cose.

 

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (17)¦ commenti (17)(popup)
categoria :

sabato, 18 giugno 2005, ore 00:07

Uscire dall'Euro adesso è come mettere la vasellina dopo aver preso un'inculata.
ilbuffone
Permalink ¦ commenti (7)¦ commenti (7)(popup)
categoria :

mercoledì, 15 giugno 2005, ore 17:46

Volevo fre una scommessa.

In giro c'è chi dice che la ricerca sulle staminali embrionali sarà come il nucleare in Italia dopo il referendum, mentre per me invece è poco più della fusione fredda, una promessa inutile.

Per questo volevo scommettere con chiunque avesse accettato la sfida che la cura per le malattie neurodegenerative come il parkinson o il morbo di Lou Gehrig, sarebbe arrivata dalle staminali adulte.

Non era difficile prevederlo, è bastato fare un paio di ragionamenti: è stato un referendum appoggiato da due partiti comunisti, sarebbe stata la prima volta in oltre cento anni che i comunisti hanno ragione? Difficile.

Ma soprattutto, chi si straccia le vesti per la morte della scienza in italia è un gran pessimista. L'uomo da quando calca le orme sulla terra trova modi sempre più ingegnosi per aggirare e sconfiggere i limiti che gli impone la natura: alimentato da questa volontà di potenza e libertà ha sempre smentito chiunque dicesse "Questo è impossibile".

"Se l'Uomo  fosse stato creato per volare avrebbe avuto le ali." Dicevano.

Immaginatevi una legge che avesse impedito  la fabbricazione di mongolfiere e lo scienziato dell'epoca che avrebbe accusato a gran voce di aver ucciso l'unica speranza per l'uomo di volare.

Immaginatevelo avendo in mente anche l'immagine di Armstrong che pianta la bandiera americana sulla Luna.

Per questo sapevo che le cure si sarebbero trovate comunque e sono tutt'ora convinto che arriveranno dalle staminali adulte.

Però la scommessa non la posso più fare per onestà, infatti in questi tempi moderni la realtà supera spesso in velocità le nostre previsioni, e quello che era un mio auspicio ha cominciato a realizzarsi già da oggi:

In Florida stanno mettendo a punto una cura per le malattie neurodegenerative basata sulle staminali adulte.

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (16)¦ commenti (16)(popup)
categoria :

lunedì, 13 giugno 2005, ore 03:03

Il tizio qui sopra sono io ai tempi dell’Uganda.

Se ve lo state chiedendo sono quello con la carnagione più chiara.

Il g8 ha deciso che tagliera il debito pubblico di molti stati del terzo mondo, e ora quindi c’è un certo dibattito su questa cosa e si riaffaccia la questione in un modo che neanche le feste tanto colorate che piacciono a Veltroni e alla sinistra avevano potuto.

Adesso, io vorrei dare un piccolo contributo, non tanto perché ci sono stato, ma perchè conosco qualche amico che tuttora lavora come missionario (o comunque appoggia dall'esterno) nei peggiori posti del mondo (solo sotto certi punti di vista ovviamente) e con il quale ogni tanto ho delle discussioni parecchio interessanti.

Dovendo descrivere L’Uganda per l’impatto naturale parlerei senz’altro delle sue grandi savane, della forza dirompente di una natura che vede ancora i leoni aggirarsi qua e là. Parlerei del fascino di costumi così diversi dai nostri, così tribali e in un certo senso genuini.

Però il modo migliore per far capire l’abissale differenza in senso “civilizzato” è parlando del viaggio.

A Ciampino Bisogna prendere l’aereo per arrivare a Nairobi, capitale del vicino Kenia.

Se prendi l’aereo a Ciampino prima passi attraverso una porta che funge da metal detector e arrivi nell’area di embargo. Da lì per prendere l’aereo devi passare a quel simpatico tunnel telescopico che porta direttamente alla porta dell’aereo, a me quel tunnel provoca sempre una certa emozione.

L’aereo dell’Air France era un jumbo, tre corsie e cinema interno con i cartoni animati di Lucky Luke. Massimo del confort.

L’arrivo a Nairobi già ti fa capire che stai proprio da un’altra parte del mondo; invece del tunnel telescopico ci sta una specie di camioncino con una scala mobile che raggiunge l’aeroplano al centro della pista, scendi al centro della pista e poi a piedi ti allontani verso la zona di embargo.

I bagagli vengono trasportati con un trattore, formano pile altissime, ogni tanto ne cade uno e un tizio solerte lo prende e lo rilancia in cima alla pila.

Il metal detector a portale non c’è, ci sono dei poliziotti con dei metal detector manuali (tipo bastoni) che si passano ogni passeggero con quei cosi.

Il viaggio tra Nairobi e Langata (capitale del’Uganda) viene fatto con la Kenia Airlines: the pride of Africa; visto il viaggio non capisco l’Africa di cosa cazzo si sente orgogliosa.

Prima manovre azzardate ( e per azzardate intendo che se guardavo fuori dal finestrino non vedevo il cielo ma solo terra, immaginate in che posizione era l’aereo) per evitare perturbazioni, poi tanto per offrire spettacolo ai passeggeri un atterraggio su una ruota (poi con le altre due).

L’aeroporto di Langata non ha manco la scala mobile, ha una scala di ferro rozzissima con le ruote sotto, te la mettono sotto l’aereo a mano.

I metaldetector non ci stanno, ti controllano a mano tipo i poliziotti americani nei film, cosa che a me sembrava fichissima.

Da Langata bisognava prendere in teoria un altro piccolo aereo che ci avrebbe porta a Kaabong, dove stava la missione, l’aeroporto di Kaabong e un campo di terra con una casetta con due militari dentro, ch ogni tanto vietano l’atterraggio, non per chissa quale motivo,  ma solo per far vedere al governo centrale che servono a qualcosa. Quel giorno era una di quelle volte.

Mi sono fatto 14 ore di viaggio su una strada sterrata insieme a una decina di persone (già che ci eravamo si dava qualche passaggio) sul pick up di una jeep.

Mano a mano che si procedeva diventava tutto più selvaggio, fino a quello che era il capoluogo di regione. Cioè Lira e il suo mercato:

 

 

 La bicicletta è il mezzo più avanzato che ci sta, gli autoveicoli sono praticamente assenti.

Da Lira in poi era tutta savana fino a kaabong, ai bordi delle strade trovavi leoni appisolati, dick dick e sciacalli scemi che si mettono a correre in mezzo alla strada e non capiscono che si devono buttare a lato per evitare la Jeep.

Un tizio, Paulino si era comprato un bel mazzo di canne da zucchero per la famiglia, composta da moglie e 14 figli, la loro casa era una capanna, ovviamente. Le opere in muratura erano rare come le automobili.

Questo lungo preambolo per arrivare a dire cose ne penso del taglio del debito del terzo mondo.

Io dico che si può pure fare, ma che sarà di poca utilità e deve essere assolutamente l’ultima volta che deve essere fatto altrimenti sarà addirittura dannoso, perché in fondo non è altro che un condono stile tremontiano, non ci puoi mandare avanti un popolo con i condoni e se li fai a raffica la gente comincia a contrarre debiti contando sul fatto che verranno condonati.

Ma allora di cosa ha bisogno L’Africa (in questo post mi riferisco soprattutto all’africa e non ad altre parti del terzo mondo tipo l’India che hanno problemi diversi)?

Innanzitutto hanno bisogno di essere trattati come esseri umani, e non come dei bambini; è un atteggiamento odiosamente razzista benché sia ampliamente propugnato dalla mentalità occidentale.

In vent’anni di aiuti massicci i risultati sono stati pari a ZERO per colpa di questa mentalità

Mi ricordo di aver letto da qualche parte la storia di una tribù; ogni tanto sopra questa tribù passava un aereo cargo che paracadutava alimenti. La tribù ovviamente non si è messa a coltivare appezzamenti di terreno o ad allevare qualche animale. Ha costruito un totem a forma di aereo e si metteva ad a dorare questa specie di strano uccello che gli mandasse altro cibo.

Se questa a voi sembra dignità.

E così per vent’anni il grosso degli aiuti è stato elargito a pioggia, e a volte neanche in modo metaforico. Questo ha quasi creato una cultura dell’accattonaggio, una sorta di razzismo al contrario che vede nell’uomo bianco un mero dispensatore di “sponsorship” (cioè di elemosine).

Non è ovviamente di elemosina che ha bisogno l’Africa, ma di trovare le condizioni necessarie per uno sviluppo solido.

Vedo in giro che c’è chi dice che ci vuole democrazia, io dico che è vero, ma anche con la democrazia bisogna combattere la corruzione (e ce n’è TANTA) per evitare che gli aiuti diventino la villa di qualche stronzo.

C’è chi dice che c’è bisogno di mercato, e anche questo può essere vero, ma per avere mercato ci vogliono prodotti da vendere, e quindi ci vuole capitale e investimenti.

C’è chi dice che ci vogliono infrastrutture, che sarebbe anche una cosa giusta ma non sono i bianchi a potergliele dare.

Una tipica “infrastruttura” occidentale impiantata a Kaabong degli occidentali è la pompa dell’acqua.

Le pompe dell’acqua a kaabong hanno un vita brevissima, capita prima o poi che si rompe qualcosa, e chi la ripara la conduttura? Quanti idraulici credete che ci siano in zona?

Finisce sempre che le tubature delle pompe vengono sezionate e diventano dei graziosi braccialetti.

Le strade spesso sono meglio sterrate che  asfaltate (viaggiare su un pick up per credere), per un semplice motivo, quando si forma un buca su una strada non c’è nessuno che la pssa chiudere, non c’è modo per riparare il manto stradale.

Per cui quando c’è chi dice che c’è bisogno di infrastrutture io mi chiedo se lui se lo immagina un ospedale in posto come questo:

 

 

 Finirebbe come tutti gli edifici in muratura del posto; o diventano magazzini o vanno alla sfascio completo.

  Dunque le infrastrutture dovrebbero essere create dagli autoctoni stessi, rendendole migliori gradualmente e mantenendo la capacità di mantenerle.

 

 Una delle cose più importanti  da ottenere, che è una condizione essenziale per avviare un percorso capitalista virtuoso, è la garanzia del mantenimento di alcuni diritti, in primis della proprietà privata.

Tornando a Kaabong e dintorni:

Una delle "industrie" più radicate è l’allevamento di vacche, il reato più diffuso, insieme all’omicidio è l’abigeato. Li vi è una sorta di cultura della vacca, addirittura le donne sono apprezzate camminano con l’andatura di una vacca.

Purtroppo le vacche sono facili da rubare, e dove non c’è una forte autorità centrale le razzie sono all’ordine del giorno, se un giorno ti rubano le vacche, e te il giorno dopo provi a riprendertele e poi quando te le riprendi riprovano a riprendertele e ogni volta che avvengono questi “scambi” muore un tuo parente, mi sembra palese che non è l’humus adatto a creare ricchezza.

Se si pensa che a 100 km da lì ci sta il darfur possiamo anche immaginare che nel mezzo di una pulizia etnica è difficile che uno si metta a pensare seriamente di aumentare il proprio benessere, si punta a rimanere vivi e basta.

Il problema dell’abigeato si cerca di risolverlo proponendo altri tipi di allevamento come maiali o capre, ma sono tutte misure molto accurate perché calate concretamente nella realtà locale, ma che sono di un’efficacia limitata.

La verità è che a volte servirebbero proprio aiuti militari.

  

Altra cosa che posso dire è che i microprogetti funzionano di brutto; non sono la solita elemosina, ti prendo ti do da mangiare e ti vesto.

Cercano di abbinare al dono una pianificazione che viene richiesta, in modo che si inneschi un circolo virtuoso del capitale e che il beneficiario possa diventare autosufficiente.

Un limite di questi microprogetti è il fatto che sono, appunto, micro; bisognerebbe sfruttarne la filosofia in larga scala, ad esempio con dei sistemi di prestiti a tasso agevolato, così che la gente acquisisca la mentalità del far fruttare le risorse a disposizione; credo che una cosa del genere la stiano sperimentando in India.

  

E con questo ho finito: greetings from Uganda.

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (10)¦ commenti (10)(popup)
categoria :

giovedì, 09 giugno 2005, ore 21:36

ilbuffone
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :

giovedì, 09 giugno 2005, ore 21:21

"Ecco Signore, grande è la mia mente e potente è la mia mano. Tu mi scacciasti dal paradiso, ma ora sono diventato a tua perfetta immagine e somiglianza, eterna è la mia vita e perfetto il mio corpo."

"Ma per diventare come me hai invece perso l'unica cosa che avevi di importante: l'umanità"

 

E' dura la vita di noi talebani, tutto il giorno a tirare pietre alle adultere e a cannoneggiare monumenti. dopo un po' è un tenore di vita che ti logora.

E come se non bastasse ho scoperto che se mi astengo dai referendum mi levano due punti dalla patente di liberale.

E allora mi rilasso con  i miei deliri sulla vita e la morte.

"C'era una volta un uomo."

E' una microfavola, voi come ve lo siete immaginato il protagonista? Io me lo sono immaginato maschio, bianco, capelli mori, in salute, muscoloso ma non troppo, sui trent'anni.

Scommetto che anche voi vi siete immaginati un protagonista simile al mio. Perchè? Perchè ovviamente l'Uomo è fatto così.

Qui bisogna fare un passo indietro, l'uomo in realtà non esiste, è una parola, è una convenzione; detto così pare brutto, ma è consolante il fatto che è una legge che vale per tutte le cose.

L'essere, la materia, è una realtà fluida; non potrai mai immergere la mano due volte nello stesso fiume, perchè nel frattempo il fiume è cambiato ed è diventato un'altro.

Però l'uomo per capire qualcosa del mondo ha bisogno di incasellare l'essere in tanti cassetti, prende determinate carateristiche (è grigio, è duro, è grosso come un pugno se te lo tirano in testa fa male) le mette in un cassetto e ci mette sopra un etichetta (sasso), così che la prosima volta che vede qualcosa di grigio duro che vola nell'aria verso di lui sa che si deve spostare per evitare un bernoccolo.

Il problema però è che la realtà è fluida, dinamica, non è fatta a cassetti, per cui ci stanno sassi grandi e rossi come l'Ayers Rock ad esempio.

Se mi immagino un uccello me lo immagino piccinino carino e cinguettante, come una colomba o un pettirosso, non mi immagino scherzi della natura come lo struzzo o il pinguino.

Così se mi immagino un uomo lo immagino alto maschio in salute ecc.. e mano a mano che perde queste caratteristiche va sempre più ai bordi del cassetto concettuale che lo contiene. Però se mi chiedono se una bambina negra bionda e demente è un essere umano io dico di si, anche se per qualcno nel passato non è stato poi così scontato. 

E l'embrione invece è un casino, perchè ha ben poche qualità che contraddistinguono un essere umano; praticamente ha solo il corredo cromosomico, per cui è inevitabilmente ai bordi dei cassetti di tutti, c'è chi c'ha il cassetto piccolo nel quale non rientra e chi invece ce l'ha grande.

Alla fine è una cosa soggettiva, però la legge non può mica essere soggettiva che ognuno fa come cazzo gli pare, dovrebbe mettere dei paletti abbastanza precisi sennò la gente va in giro a scannare altra gente dicendo "tanto non era umano".

Però la legge dovrebbe tener conto della sensibilità popolare nel pronunciarsi, e per questo il referendum è utile, per tastare il polso della società, e quindi comunque vada sarà un successo, anche se un po' mi dispiace il dovermi astenere invece di votare no, e tutto per colpa di quello sozzone di Ruini.

Io sono vegetariano, e non farei mai una legge che estendesse il diritto alla vita a tutti gli animali, almeno nelle condizioni odierne, ma se il 90% della popolazione fosse vegetariano e considerasse un delitto il mangiare la carne ecco che bisognerebbe interrogarsi seriamente sulla vicenda.

Quello che mi sembra strano, incoerente, non è tanto il presunto conflitto tra la legge 40 e la 194 ma il conflitto tra queste due e la legislazione sugli animali da affezione, non capisco perchè per alla gente non gliene frega un cazzo di bambini che non sono ancora nati e poi considera stronzi quelli che si mettono le pellicce perchè uccidono gli animali. Se la legge consente la ricerca sugli embrioni perchè io non dovrei fare ricerca vivisezionando il gatto di Francesco, il mio vicino di casa? Sono sempre stato curioso di sapere come sono fatti i gatti dentro.

 Tutti a piangere per le lotte coi cani e tutti a proclamare aborti credendo pure di essere buoni.

La verità è semplice, gli uomini sono quasi tutti stupidi, non ragionano con la loro testa, se gli dici vai a votare Si che aiuti i malati quelli ci vanno felici e contenti completamente ignari di quello che fanno.

Vedi persone dotate di diploma di maturità cianciare di calcio, telefonini e vestiti, E BASTA, quella è la loro vita, sprecano tutto il loro potenziale cognitivo autorincretinendosi, sperimentiamoli su di loro i medicinali invece che sui topi, i topi almeno non hanno colpa, loro ci sono nati col cervello piccolo.

Ed infine ecco giunto il motivo per cui mi asterrò, voglio combattere lo spirito apollineo.

Quello che vuole eliminare il dolore dalla vita, quello che in pratica vuole eliminare la vita, un sottoprodotto avariato del cattocomunismo e del politically correct.

Il pensiero che crede che il senso della vita è l'eliminazione del dolore ovvero la morte, ci fosse almeno la coerenza del suicidio, ma ovviamente è un pensiero pavido, il suicidio non è contemplato è brutto, provoca dolore, meglio suicidare la mente con i vestitini firmati e parlando al cellu con l'amika del kuore o sbronzandosi.

Però anche vedere gli andicappati è brutto, meglio eliminarli, a no è brutto anche quello, meglio ucciderli senza vedere e usare giri di parole come "non farli nascere".

Ovviamente anche i bambini sani rischiano, perchè, tenetelo bene a mente, se a sedici anni fai un figlio "ti rovini la vita" capito? Non c'è speranza, te la rovini.

Porca troia in classe di mia sorella una professoressa alcolizzata se ne è uscita senza pudore dicendo che una compagna di classe che a 15 anni non ha abortito si è rovinata la vita. Quella ragazza ora è felice con il suo figlio nonostante fosse di ceto molto modesto e nonostante gli inevitabili problemi.

Invece nella stessa classe un'altra ragazza ha abortito, spinta dalla buona famiglia borghese; ovviamente l'aborto non l'ha resa meno cretina e insulsa di prima però almeno ha salvato le apparenze borghesi, perchè ovviamente fare un figlio è disonore, una volta era disonore scopare prima del matrimonio, ora si può fare basta che ammazzi il bambino prima che nasca sennò è un problema.

Per questi motivi termino questo lungo post dicendo no a questo referendum e si alla vita, anche nella sua dimensione tragica, si allo spirito dionisiaco.

"SI ALLA VITA" Friedrich Wilhelm Nietzsche

 

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (34)¦ commenti (34)(popup)
categoria :

lunedì, 06 giugno 2005, ore 19:15

Dopo aver faticosamente decretato che il vero cetriolo disegna un arco di dieci millimetri, alla Ue hanno finalmente regolamentato un'altro ambito importante della nostra vita: il pene.

Dopo dieci anni passati tra veti incrociati e dibattiti si è finalmente giunti ad un accordo conclusivo.

Il pene europeo dovrà essere quindi di una lunghezza, misurata dal coccige alla punta e misurata in stato di erezione, compresa tra gli 8 e i 20 Cm.

Grandi difficoltà sono state trovate dalla commissione incaricata quando la Francia ha cercato di far valere il suo peso politico.

Le misure iniziali prevedevano una forchetta compresa tra i 12 e i 22 Cm, ma i francesi consideravano più consono un intervallo tra i 6 e i 12 Cm.

Alla fine colte le istanze di tutti si è deciso per l' 8/20, con i delegati Francesi che hanno lasciato l'aula in anticipo per protesta.

Sembra che questo malcontento sia una delle cause che sta dietro alla bocciatura della carta europea in Francia.

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria :

giovedì, 02 giugno 2005, ore 22:24

Il titolo del post è da immaginarselo detto con la voce e il tono di Prodi.

Io sono felicie della bocciatura della costituzione europea in Francia e in Olanda.

Sia ben chiaro, l'unione dei popoli per me è una cosa assolutamente auspicabile, ma l'unione a tappe forzate non lo è, l'Europa copme area di mercato è sicuramente una bella cosa, ma l'unione politica che senso ha?

Perchè dovrei sentirmi più simile a un danese che ancora mi chiama spaghetti rispetto a un canadese?

Cosa hanno in comune i paesi europei? solo il fatto di aver fatto perte (più o meno) dell'impero romano e di essersi scannati vicendevolmente dalla sua fine fino a ieri.

Gran bel presupposto.

Voi conoscete i componenti della commissione europea oltre Barroso?

Nessuno li conosce, e non si sa bene neanche che partiti ci siano al parlamento europeo.

Questa sarebbe unità?

Io so solo che qualche tizio, burocrate sconosciuto, se ne esce decretando che da domani la cioccolata può essere fatta col 20% di merda e non deve essere segnato sulal confezione.

Mentre invece le salsicce dolci di fegato non si possono fare.

E' assurdo, è gente che non parla neanche la mia lingua, e se ne esce con queste cazzate, e io dovrei affidargli cose importanti come le politiche monetarie? Ma per carità, ridatemi la lira, manderemmo l'Italia allo sfascio magari però almeno avremmo la soddisfazioni di fotterci da soli, invece che delegare la cosa a qualche barbaro ripulito dedito a qualche culto pagano rantolante idiomi immondi e blasfemi che non hanno mai conosciuto la purezza del latino.

E cosa ci sta a fare sta specie di vichingo a capo di una banca? Le banche devono essere o degli ebrei o dei templari.

Ogni tanto mi sento reazionario. 

ilbuffone
Permalink ¦ commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :