Dalla parte opposta del quartiere libertarian (che dovete leggere tutti i santi i giorni, mi raccomando) c'è la piccola e nuova casetta di questo tizio,
sarebeb da mettersi li a contestare ogni singola riga, tra cose inesatte cose che non c'entrano nulla e cose che fanno letteramente cascare le braccia.
tra cui vedo:
"Questa etica è fondata sulla libertà totale, parola spesso utilizzata a vanvera; in realtà questo termine è una maschera che nasconde la vera essenza di questo pensiero che invece si basa sull'utilità e sulla convenienza personale, ignorando la comunità.
Un'etica che si fonda sull'utilità è la negazione di se stessa. Semplicemente non esiste. Nulla più è morale o immorale, tutto è utile o dannoso."
E adesso da dove comincio a rispondergli?
Richiamo con questo post, la lodevole iniziativa di jinzo e altri sulla necessità di un partito "fortemente liberale" (diciamo un po' libertarian) nel parlamento, ottenuto attraverso la fusione dei piccoli partiti liberali, ricordo tralaltro di aver auspicato già una cosa simile in questo blog tempo fa.
La battaglia per le libertà, secondo me, è principalmente una battaglia culturale ma la presenza in parlamento di un partito può essere utile, sia per distruggere (o limitare) la politica con i suoi stessi strumenti, sia per diffondere le stesse idee nel parlamento.
Si prenda ad esempio la Lega Nord quello che ha ottenuto con il 4% dei voti, all'inizio erano solo dei pazzi, (tali li considerava anche il sottoscritto) che volevano spaccare l'Italia, poi il federalismo è diventata una tematica comune ad entrambi gli schieramenti.
Detto questo, il "nemico", del nuovo soggetto politico a matrice individualista dovrebbe essere il socialismo di tutti i partiti (compresi quelli sedicenti liberali) e quindi non capisco come possa comprendere al suo interno proprio i socialisti. Si otterrebbe così un mero soggetto "laico", parola che non vuol dire niente, visto che la politica è per definizione totalitaria e teocratica (anche se il testo sacro invece della bibbia è il capitale). E che i movimenti teocon o cattocomunisti sono principilamente soggetti che ricavano la politica dai principi cristiani, ma se nascesse un movimento tipo quello dei christian anarchists sarebbero indubbiamente alleati anche se ricavano la loro ideologia dal vangelo e non sono una forza "laica".
Quando facevo le elementari ci dicevano le maestre che nel duemila ci sarebbe stato un computer in ogni casa, e che questi computer si sarebbero collegati tra loro o con delle banche dati.
E io pensavo "WOW ! "
poi nel '95 feci svenare i miei per un computer "vero" non tipo l'amiga 500 che lo si usava solo per giocare, era un pentium 100 con ben sedici megabyte di RAM una bestia per l'epoca, e già mi pareva una figata, già immaginavo cosa sarebbe stato tra parecchi anni, con film su compact disc, realtà virtuali, videoconferenze eccetera eccetera.
Passavo le giornate a overcloccare il processore invece di scorazzare col motorino (i soldi erano finiti tutti sul computer), mentre invece la "gente" non capiva, ostentava fiera il suo disprezzo per i computer e la tecnologia.
Insomma già mi immaginavo molte delle cose che poi sono avvenute, ma che un giorno sarei finito a discutere delle radici europee con il Presidente del Senato non lo avrei mai immaginato.
Merito di internet, e anche del presidente Pera che è veramente molto disponibile, più degli altri big politici della blogosfera con i quali magari ho più affinità.
Visto che questo è un blog di servizio pubblico, mi acicngo a recensire i nuovi impegni della cdl per la prossima legislatura. Sul programma dell’Unione non è che ci sia molto da dire, alcune cose non sanno neanche loro se ci sono scritte o no (es: TAV, liberalizzazioni varie, la cosiddetta agenda Giavazzi), le due cose positive sono: il taglio di cinque punti del cuneo fiscale, anche se a tutt’oggi è ignoto dove dovrebbero reperire le risorse, e l’abolizione della legge Giovanardi sulle droghe, anche se da quello che ho capito si intende ritornare alla normativa precedente, ovvero dalla padella alla brace. Il resto del programma dell’Unione è una specie di nazionalizzazione delle imprese, solo che invece di fare come si faceva una volta che si pigliava l’impresa tutta intera, si nazionalizzano le aree funzionali di impresa, tipo il reparto ricerca e sviluppo o il reparto marketing operativo.
Passo ordunque a recensire il programma della Cdl che, preannuncio, è quello che si legge sulle pubblicità, ho letture più interessanti da fare :-)
Famiglia
Conferma bonus bebè di 1.000 euro.
Sostegno per l’acquisto del latte artificiale fino a sei mesi, per le famiglie disagiate.
Bonus locazioni per le giovani coppie.
Nuovo piano asili aziendali.
Allora se queste sono le concessioni ai teocon mi sembrano piuttosto modeste, certo che io come contribuente preferisco dare 1.000 euro a un bambino che nasce, piuttosto che gli 800 necessari per abortire in clinica.
Sul latte artificiale penso sia meglio liberalizzare la promozione, la pubblicità e la vendita del suddetto latte, in modo che il prezzo si abbassi.
Sugli asili aziendali non capisco cosa centra lo stato, visto che sono, per l'appunto, “aziendali”.
Casa
Piano casa: vendita case popolari agli inquilini, usando l’affitto come rata del mutuo.
Conferma sgravi ristrutturazioni edilizie.
Detassazione investimenti in riscaldamento e box sotterranei.
Il piano casa merita come voto un dieci e lode pieno, è una politica sociale e liberista allo stesso tempo, per cui ben venga.
Sugli sgravi alle ristrutturazioni, come stakeholder dovrei essere contento, visto che è un settore che mi dà il pane, come liberista invece non comprendo il motivo per cui dovrebbe essere incentivato il settore in questione.
Sviluppo economico
Detassazione totale degli straordinari.
Versamento IVA solo dopo il pagamento della fattura.
Ulteriore riduzione dell’Irap e del costo del lavoro.
Completamento Grandi Opere.
Sentite come suonano bene le parole “detassazione totale degli straordinari” bello eh? Comunque sono d’accordo su tutto, anche sulle Grandi Opere, che uno potrebbe dire “ma la tua ferrea dottrina libertarian”? E’ vero, ma io da che mondo e mondo non ho mai visto un paese dove le strade le facessero i privati (non vuol dire che non sia possibile, ma bisogna essere realisti), l’importante è che venga risarcito in modo adeguato chi viene eventualmente espropriato, o subisce danni oggettivi dall’opera in questione.
Sanità
Completamento piano per l’eliminazione delle liste d’attesa.
Educazione alla salute nelle scuole
Riforma della legge 180, per sostenere le famiglie dei malati di mente.
Sugli ultimi due punti non ho un’opinione, il primo invece mi trova d’accordo, perché è un primo passo verso la privatizzazione della sanità, per ora i privati si occupano delle inefficienze palesi della sanità pubblica, in futuro vedremo.
Nuova riduzione della pressione fiscale, portandola sotto il 40% del Pil
No tax-area per la famiglia e tassazione calcolata sul numero dei componenti del quoziente familiare.
Riduzione Iva sul turismo.
Sul primo punto sono ovviamente d’accordissimo, sul quoziente familiare non tanto, voglio dire, può essere un modo ragionevole per calcolare la progressività delle imposte, non vorrei però che tutte queste norme a favore della famiglia diventino un sistema punitivo dei single, che magari una famiglia la vogliono pure, e invece gli tocca rosicare doppiamente e pagare per i figli degli altri.
Sulla riduzione dell’IVA sul turismo non saprei, dipende, spero non siano inclusi ristoranti e alberghi che sull’euro ci hanno marciato alla grande e sarebbero ingiustamente premiati.
Ricerca ed energia
Raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca e incremento investimenti pubblici.
Uso del carbone pulito per il funzionamento degli impianti elettrici.
Realizzazione rigassificatori e termovalorizzatori.
Benissimo la detassazione della ricerca privata, meno bene l’incremento di investimenti pubblici, per il resto non ho sufficienti elementi di valutazione, posso dire che la soluzione migliore per l’energia in realtà è la liberalizzazione totale e che, a prescindere da questo, comunque mi sembrano soluzioni migliori di tappezzare di pannelli solari l’Italia come vorrebbe l’altra parte politica, per il semplice motivo che è la fonte energetica a più basso rendimento, io personalmente non vedo l’ora che ci siano pannelli economici ed efficienti, ma credo che ne riparleremo tra almeno 7 anni, ora come ora è una soluzione troppo onerosa.
Giustizia e sicurezza.
10.000 poliziotti e carabinieri di quartiere.
Rafforzamento del contrasto all’immigrazione clandestina.
Riforma del codice penale, per garantire il giusto processo e la certezza della pena.
Valuto positivamente l’incremento dei poliziotti di quartiere, la lotta all’immigrazione clandestina non mi sembra proprio una priorità allo stato attuale. Sulla riforma del codice penale non so abbastanza, sono ovviamente favorevole alla separazione delle carriere di giudici e magistrati e ad un uso più massiccio delle giurie popolari, nonché a una magistratura che sia democratica (eletta dal popolo) veramente e non sul nome di una fazione politica dei magistrati.
Società solidale [e che c’entra lo stato?]
Pensioni minime a 800 euro per chi ha più di 70 anni.
Libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate.
Conferma 5x1000 per ricerca e no-profit.
Potenziamento servizio civile volontario.
Dovendo essere costretto a scegliere tra due opzioni di welfare, preferisco un welfare che aiuti chi ha il culo a terra piuttosto che il welfare “delle notti bianche” quindi tra un welfare che da fiumi di soldi alle scuole per comprarsi computer, con capacità del calcolo degne del Cern, destinati a prendere la polvere nei laboratori delle superiori, e un welfare che dà gli strumenti base a chi non può permetterseli preferisco il secondo (e poi uno stato che ti obbliga a studiare fino a 18 anni dovrebbe almeno pagarti gli studi, sull’obbligo di studio fino a 18 anni non so che dire, è una questione in cui sono indeciso) bene il 5x1000, è un modo per far decidere al cittadino dove mandare i soldi delle proprie tasse (meglio tagliarle ovviamente ma nel frattempo è una via di mezzo).
Plauso per il potenziamento del servizio civile volontario, secondo me non dovrebbe essere compito dello stato, però la scelta è tra servizio civile volontario e quello obbligatorio. Inutile dire che preferisco il servizio civile volontario.
Morale della favola: anche io comme molti ero preoccupato dall'improvviso sparire dei temi liberisti dallla campagna elettorale della cdl in favore di roba come famiglia, anziani con cani gratuiti e altre amenità, però ad uno sguardo approfondito vedo che c'è ancora spazioper le libertà economiche, meno male, la situazione è meno fosca del previsto.
Manca la riforma più importante, purtroppo, la riforma dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, per quella bisogna sperare che Montezemolo se ne vada il prima possibile dalla confindustria e che il Berluska non faccia da zerbino agli statalisti della cdl.
odio le catene di sant'antonio, per cui sia maledetto lui, lui e lei.
Gola
soffro di gravi disordini alimentari, vario il mio peso in modo repentino e consistente tra i 73 kg e gli 85 kg, questo è periodo di ingrasso, ogni sera mi sbobbo una pizza surgelata a sera, e già è tanto che la scaldo, c'erano periodi che mi mangiavo pezzi di pizza congelati, mi faccio schifo da solo.
Quando posso scroccare mi faccio ancora più schifo, quando arrivo a una festa mi piazzo sempre davanti alle birre e alle paste, una vergogna anche lì, al liceo rubavo le merendine dei miei vicini di banco, shame on me.
Superbia
non sono superbo, sono superiore.
Ira
Non mi arrabbio quasi mai, l'ultima volta che ho litigato con i miei sono scappato di casa per due giorni, la volta prima ho distrutto una tavola da stiro con un pugno.
luxuria
Faccio outing: sono un metrosexual, (da poco in realtà) e mi girano perche gli etero hanno fior fior di privilegi, gli omosessuali quasi e qualcuno gleili vuole dare, noi metrosexual invece dobbiamo vagare per mercatini alla ricerca di cose stilose a prezzi decenti, vorrei un contributo statale di 300 euri per ogni maglione missoni che compro. Comunque odio la moda non sono ne glamour ne trendy, volevo comprarmi un maglione a rombi questo inverno ma appena ho visto che proprio quest'anno andava di moda ho rinunciato.
Invidia
generalmente non invidio, ammiro: le persone di successo (in ogni campo) possono essere un grande stimolo, un qualcosa che dice "E' possibile farlo".
Avarizia
mi sembra un non-peccato, almeno per come è generalmente inteso, potrei intenderlo come egoismo economico, da questo punto di vista non c'è problema, primo perchè non ho abbastanza soldi per essere avaro :-) secondo perchè i miei progetti di vita hanno comunque in loro la caratteristica di "servire il mondo" come si è più capaci di farlo, se si guardano le cose in questa prospettiva è praticamente impossibile essere avari (questo ovviamente non significa che non bisogna dimenticare se stessi e i propri bisogni)
Accidia
come sopra, sono pigro, a volte inconcludente, maldestro e così via, ma provo sempre a dare "un verso" alla mia vita, i grandi progetti non mi mancano mai.
E siccome all'epoca non lo feci rispolvero anche la catena delle 5 cose strane: ne rispolvero 2
sono un feticista delle orecchie, ringrazio la natura di aver creato queste buffe escrescenze cartilaginee.
dormo proprio alla cazzo, spessissimo mi schiaccio al muro dove è appoggiato il letto, le lenzuola stanno tutte per terra dopo mezz'ora che mi rigiro nel letto, tempo fa per ovviare alla cosa dormivo in un saccappelo.
"I popoli non dovrebbero avere paura dei governi, i governi dovrebbero avere paura dei popoli."
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Il brutto di “V per Vendetta” è che nessuno lo capirà, sopratutto in Italia, diranno boiate assurde, diranno che è contro l’amministrazione Bush o addirittura che è un film no-global. Forse neanche la liberal Natalie Portman lo ha ben capito.
Non hanno capito che “V per Vendetta” è un film sulla libertà, è un film liberale, libertarian e anarchico, che consiglio a tutti di vedere.
Il film è ambientato in un futuro prossimo in un Inghilterra che vive sotto un regime totalitario vagamente simile a quello Orwelliano ma basato sul tradizionalismo di tipo religioso piuttosto che sul comunismo, una sorta Inghilterra talebana dove chi possiede il corano è giustiziato all’istante (e questo ci rimanda anche a vicende odierne in Afghanistan che gridano giustizia).
In questa ambientazione agisce un personaggio mascherato e stilosissimo (indossa la maschera di Guy Fawkes) che parla per motti e asserzioni filosofiche. In realtà cova dentro di lui un odio e una sete di vendetta costruito e coltivato da quando fu soggetto delle angherie del regime (non vi sto qui a dire con precisione ovviamente).
Da quel giorno oltre a emulare il Conte di Montecristo nell’attuare la sua vendetta personale, decide anche di provare ad attuare una moderna congiura delle polveri (e quindi di far saltare per aria il parlamento inglese) proclamata direttamente in televisione dopo un discorso prettamente lockiano sulle funzioni dello stato e dopo aver reclamato il diritto all’insorgenza stante le ripetute violazioni degli individui da parte del regime al potere.
Certo, alla luce degli eventi attuali possiamo scorgere qualche crittica a cose come il patriot act, ed en-passant anche alla “coalition of the willings” ma il film picchia duro anche sulla mentalità liberal e il funzionalismo, e in modo molto più pesante, ad esempio un medico, che faceva esperimenti su cavie umane non volontarie, odiava le vittime perché non si rendevano conto del grande beneficio che il loro sacrificio avrebbe dato alla società.
Interessante anche il sistema mediatico con cui lo stato si pubblicizzava, la cosiddetta cultura della paura, credo che è intinseco in ogni agenzia di protezione pubblicizzarsi così, solo che in genere lo stato, essendo monopolista vende tutta una serie di servizi accessori come: tradizione, solidarietà, burocrazia ecc. che vengono spacciate come connaturate al servizio di base (difenderti).
Insomma un film che entra di diritto nella cineteca di mises.org, che infatti su wikipedia viene citato attirbuendogli questo pensiero: " However, many libertarians, especially at the Mises Institute's Lewrockwell.com see the film as a positive depiction in favor of a free society with limited government and free enterprise, citing the state's terrorism as being of greater evil and rationalized by its political machinery, while V's acts are seen as 'terroristic' because they are done by a single individual."
aggiornamento: ho notato sul blog del mises institute una recenzione un sacco simile alla mia :-) questo vuol dire che sto diventando sempre più estremista... leggete qui
Da un momento all'altro mi staccano il telefono, fino al 24 potrei scrivere poco, commentare poco, leggere poco altri blog.
Sono stato anche io alla grande adunanza dei clericofascisti e dei relativisti ossimorici liberali socialisti.
Questo è il resoconto, un po’ ritardo, è vero, ma alla fine converrete con me che due giorni sono necessari a smaltire il tutto.
Partenza alle 15:30 da casa.
Parto senza sapere come tornare, non ho un posto dove dormire a Roma, e l’ultimo treno che mi riporta a casa è alle 23:30, evidentemente troppo presto, il treno dopo è alle 6:00 del giorno dopo, evidentemente troppo tardi. Penso che in qualche modo mi arrangerò. Emozione, dopo un mese mi sono fatto pure la barba.
Sul treno vorrei dormire, cominciando a ipotizzare una notte bianca, ma non ci riesco, vicino a me si siede ragazzo con ragazza e zio montanaro, e non mi sento a mio agio a dormire, loro invece ci riescono benissimo.
Il ragazzo ha da leggere l’Unità e un libro di Oliviero bea, “trilogia della censura”, presumo tratti di Jannuzzi o della causa D’Alema-Forattini. Il titolo in prima pagina dell’Unità è: “Agguato della destra a Milano”, penso che l’Unità riporti fatti in modo fedele, solo che sono fatti che avvengono in una realtà parallela che chiamo Unitopoli.
Siccome il tizio dormo provo a leggere a distanza e al contrario gli articoli, ma è complesso, ci sta un articolo sulla tizia che è diventata primo ministro cileno, l’articolo dice quant’è figo e moderno il Cile che con la sinistra al governo ci sono donne ovunque. Presumo che non parli del miracolo economico liberista cileno che ha fatto pinochet e che i cileni di qualsiasi schieramento neanche si sognano dal cancellare, e magari avere la sinistra cilena in Italia, ma chissà com’è il Cile a Unitopoli.
Ore 18:00
Arrivo a Roma, alla stazione è pieno di pubblicità del film “V per vendetta” che come sottotitolo ha “libertà sempre” decido che quando torno lo vado a vedere.
Armato di un foglio con scritta la via e di una cartina, mi dirigo a piedi in via della panetteria.
Sorprendentemente ci arrivo in breve tempo e senza perdermi neanche una volta, però il problema è che i numeri della via sembrano messi in modo totalmente arbitrario, quindi non riseco a capire qual è il luogo dell’incontro, mi faccio tutta la via e visto che sono in anticipo vado a vedere la fontana di Trevi, Li ci trovo un mucchio di gente in kilt, per un attimo temo che una distorsione spazio temporale mi abbia fatto finire a Unitopoli, ma in seguito mi hanno spiegato che c’era il sei nazioni, e gli scozzesi il sei nazioni lo vanno a vedere con le palle al vento.
Ore 18:30
Torno al ristorante, questa volta riconosco il luogo per via dell’assembramento di persone, e poi riconosco anche uno dei gemellini cominciano le presentazioni con “in nomi di battaglia” e anche i primi complimenti per il sottoscritto: “pensavo fossi più grande perché sei così cazzone” beh, non è un complimento gratificante come “fantastico” ma sempre meglio di “merdoso”.
Ci invitano ad entrare e subito ci sgridano a me a jinzo e a libertarian dicendo che siamo individualisti e non ubbidiamo, questi ci hanno preso per Casarini.
Si entra e si cazzeggia un altro po’ prima della conferenza, ci sta uno che è identico a Taradash, scopro che veramente Taradash, voglio proporgli il mio piano di segreto di mettere la A di anarchia sul simbolo del partito al posto del salmone, per cui corro a dargli la mano mentre parla con Jinzo.
Mi stringe la mano e il suo volto esprime un eloquente “E questo chi cazzo è?” in effetti non riesco neanche a presentarmi che parla fitto fitto con jinzo. Peccato.
Segue conferenza con oratori vari che qui non riporto che tanto ci sta sicuramente chi la riporterà meglio di me.
Ore non so di preciso, facciamo le 20:30
Inizia la cena, io mi metto al tavolo dei GGiovani con libertarian, aa, jinzo, marcopoloemili, kagliostro, star-sailor e l’eretico, poi c’era Daisy Miller, che era l’unica ragazza (vabbè ragazza si fa per dire, va per i trenta) io ero a metà tavolo ed ero troppo lontano da tutti i discorsi che facevano, o seguivo uno o l’altro, se non chè ad un tratto daisy miller se ne va con grande scorno di tutta la tavolata e al suo posto viene jimmomo che oltre a rendere il tavolo monosessuale (con tutto il rispetto per i monosessuali, se esiste una minoranza che si chiama così) getta sconforto, provocazioni e sedizione.
E poi non ha le tette.
Con jimmomo si parla prima di droga (un discorso un po’ così visto che eravamo tutti d’accordo) poi parla con libertarian della possibilità di essere libertarian e conservatori allo stesso tempo.
Jimmomo dice che se non sei un relativista allora poi finisce che non sei più libertarian perché fai leggi morali. Libertarian rispondeva con fior fior di citazioni latine. Ha ragione Libertarian, ma di questo dovrò parlarne con un post.
Poi Jimmomo dice che farà richiesta per entrare nell’aggregatore più fico del web, e subito A.Man. c’ha da ridire che un alleato di Diliberto non può essere libertarian. Di risposta dice Jim che un libertarian non firma il manifesto dell’occidente di Pera, “Ah, allora Ricossa non è un Libertarian?” ribatte A.Man.
Nervosismo in campo, direbbe Piccinini.
La questione è interessante, certo che tra chi è alleato tra Di liberto e chi è alleato con l’Udc e An è come una gara a chi è più suora fatta tra mignotte, (e nel troiaio mi ci metto anche io ovviamente).
Ore 23:30
Il prossimo treno per casa è alle 6:00.
Andiamo in giro a cercare un locale per il dopocena, sempre scozzesi in kilt da tutte le parti, mi sembra un po’ surreale e poi non fanno risse, vedere uno scozzese in kilt che non sbudella qualcuno con una spada bastarda non è assolutamente bello.
Troviamo un locale discretamente cool, discuto principalmente con jinzo all’inizio poi con altri che parlano di musica: la mia cultura musicale è rasoterra, l’ultimo cantante straniero che ho conosciuto era mozart. Per me la musica sono i Gem Boy e basta.
Ore circa le 3:00
Si esce dal pub e ci si divide, il problema “che fare fino alle 6” diventa pregnante.
I gemellino mi invitano a passare del tempo nella camera che hanno affittato: con vista sul colosseo.
La camera è old fashioned e veramente carina, a proposito, anche se i gemellini non sanno fare il nodo Windsor sono assai stilosi, ad esempio aa aveva un maglione pastello con camicia con i gemelli.
In camera parliamo di come la lezione di Von Clausewitz può aiutarci a conquistare il mondo.
No dai, non siamo così malati, abbiamo parlato di gnocca ovviamente. In particolare della carenza della carenza della stessa nel mondo bloggoso politico liberale.
Poi anche di Miami, con feste piene di Figa allucinanti, bassi prezzi, e froci (si usa questa parola il più possibile prima del nove Aprile perché Luxuria ha detto che come va al potere la vieta) che ci provano per strada con M+, ma come dimostrerò Roma per alcune cose non è seconda a nessuno.
Soprattutto parliamo di nip/tuck e della vera identità del macellaio.
Ore 4:30
Mi congedo e vado alla stazione (sempre a piedi), via dei fori imperiali è una spese di circuito automobilistico, visto che non c’è traffico le auto vanno a 150 compresa una volante della polizia.
A parte le auto le strade sono deserte, interrotte qua e la da gente ubriaca, tra cui i soliti scozzesi che mi apostrofano in lingue barbare.
Stazione.
Ero l’unica persona vagamente normale nel luogo, ragazzi che sembravano usciti da una gang negra del bronx e barboni appena svegliati.
Ho un po’ di paura a tirare fuori il portafoglio per fare il biglietto alla macchina, ma lo faccio. Poi vado a vedere a che binario arriva il treno.
Un tizio si avvicina e mi fa: “Hai due canne da vendere?”
Io penso: “Uhmmm… sto tizio mi sembra un finanziere in borghese, vabbè tanto sono pulito, mi basta dire la verità.”
“No non ce l’ho.”
Ma quello insistisce, che fai, di dove sei, dove vai, e io a spiegare che aspetto un treno alle 6:00 per tornare a casa in umbria eccetera.
Sei stato ballare? No.
Dalla ragazza? No.
E non volevo neanche dirgli che ero stato in camera con due maschi fino a quel momento che mi sembrava una cosa da froci (vedi sopra) e io sono un po’ machista.
“Ti va una storia veloce?”
Io pensavo che stavamo ancora parlando di droga, per cui dico che non so neanche che vuol dire, pensavo fosse una pippata di coca o qualcosa del genere.
“Quello che vuoi.”
?!?!?!?! (espressione del mio volto)
“Sei timido?”
“bhe, non lo so, hai cominciato chiedendomi se vendo droga.”
“Ma quello era per attaccare bottone” E lì capisco, Sospettavo in realtà già dal “sei timido,” e dentro di me mi dicevo “ma il fatto che sia etero proprio non lo prendi in considerazione?”
Ma che domanda da approccio è? Allora la prossima volta fermo una ragazza e le chiedo se le servono degli organi di bambino freschi.
Da quel momento, c’è tutta una serie di “sei proprio bello” “sei bellissimo” “sei giovane” “quanti anni hai”.
Morale della favola, la vita da froci è veramente dura, voglio dire, già da etero è tosta perché le ragazze se la tirano da paura anche se sono cesse mettici pure che se abbordi una ragazza alla peggio fai la figura da allupato, che in fondo è considerata cosa buona e giusta, ma da frocio devi abbordare gente che al novanta percento non è della tua sponda, e in quella percentuale devi pure beccare quello che non fa lo snob, e se fallisci sei marchiato come scherzo della natura per via del carico di pregiudizi di cui è portatore l’uomo medio.
Altra morale della favola, chissà quante volte ero convinto di parlare banalmente con una ragazza e invece lei ci stava biecamente provando con me, questa è roba al livello di “scemo e + scemo”. E per concludere, cari 2twins, Miami je fa 'na pippa a Roma.
Comunque tronco la conversazione, aspetto fino alle sei meno un quarto e mi infilo nel treno.
I passeggeri dormono tutti come sassi.
ore 6:00
Il treno parte con l’aurora verso casa, e io mi addormento, sperando di non sognare di scozzesi sodomiti.
Una lunga notte.
Anvedi aò!
T'ho fatto er solito test politico e m'è uscito che so' d'a lega nord, che ce condivido giusto 'a devoluscion. Che io li dazzi a li Cinesi mica ce li vojo mette, me vojo compra' na macchina cinese in plastica a du' euri io. Artro che 'a fiatt. E poi nun so' manco contrario a li pacchese, è che io so proprio contrario pure ar matrimonio, ma te pare che scopatte una devi d'annà a mette 'na firma ar comune?

T'aringrazio p'a dritta daw
Penso che le elucubrazioni su chi ha vinto il dibattito tra Prodi e Berlusconi siano completamente inutili e assolutamente non predittive, le classiche chiacchiere da bar o da fantacalcio, chi se ne frega chi ha vinto? I due candidati si sono esposti e la loro performance si assommerà alle altre miriadi di variabili che implicheranno il voto. E ho sentito cose assurde del tipo “Berlusconi ha sbagliato a guardare in camera alla fine errore gravissimo, lui che è il grande comunicatore” A parte che essere bravi comunicatori (e il Berluska secondo me non lo è poi tanto) non vuol dire essere dei conduttori televisivi, e vorrei sapere a chi diamine può interessare il fatto che non guardava nella camera giusta, è ridicolo.
Detto questo, a livello comunicativo la cosa più interessante da analizzare della campagna elettorale è stata l’immagine di Prodi. Specie per quanto riguarda la cartellonistica (dove è stata gara a chi lo faceva più brutto)

Ad esempio il manifesto sulla serietà al governo.
Immaginiamoci la creazione dal punto di vista del copywriter, se ne stava seduto in una sera piovosa sotto una lampada, sfogliando foto su prodi, rivedendo i filmati.
“E’ proprio un don Abbondio” deve essersi detto, forse pentendosi di aver accettato una campagna così ostica.
Eppure il suo studio pieno di manifesti sembra ammiccare, da una parete il Mitterrand di Seguelà (“la forza tranquilla”) sembra incitarlo da un'altra il cow boy della Malboro sembra rispondere, “Sono un gran figo e può diventarlo anche Prodi, se non fossi morto dieci anni fa di tumore ai polmoni sarei lì affianco a te ad aiutarti.”
E il pubblicitario si immerge nel flusso di Parole che gli evoca Prodi: sonno, stanchezza, apatia, burocrazia, chiesa, distrazione, contabilità, immobilità, pessimismo, tristezza.
Ci pensa su un attimo, “tristezza”, non sa come ma la chiave gli sembra quella, gli sembra una buona discriminante, in fondo Berlusconi se ne sta sui manifesti sempre sorridente, solo che la tristezza non è un valore positivo.
“Per come è ridotta l’Italia non c’è niente da ridere.” No non va bene, gli sembra poco serio.
Serio! Chi è triste è serio! Ma anche fa le cose fatte bene è serio! E prodi è sempre serio!
Nacque “la serietà al governo”.
Il miglior cartellone della campagna elettorale.
E anche al dibattito, in effetti, Prodi ribadiva proprio questa serietà “perché noi siamo seri” “voglio vedere subito il trimestrale di cassa” (che fa molto contabile che pesa i conti col bilancino) e così via.
Ma adesso vengono le note dolenti, infatti nel resto del dibattito ha comunicato in modo altamente incoerente.
Prima cosa: se vuoi fare il serio e il contabile, tiri fuori tutti i numeri, non basta dire: “abbiamo visto che il nucleo fiscale si può abbassare di 5 punti subito” devi anche dire dove reperisci le risorse.
Dall’altro lato invece Berlusconi snocciolava numeri su numeri, ovvero faceva il serio.
Seconda cosa: che cazzo ti ridi? Va bene una, massimo due volte, sei serio, non devi ridere.
Terza cosa: la più grave, non puoi promettere la felicità agli italiani, qualcuno ha fatto la vaccata di suggerirgli di vendere sogni, e questo se ne esce con un’imitazione di Berlusconi.
Berlusconi però è un self-made man, ha alle spalle la creazione di mediaset, è un uomo di successo, un rampante, è arrivato e ha promesso l’America all’Italia, ha una certa credibilità, Prodi no.
E l’elettore che è stato deluso dal sogno berlusconiano, neanche gli passa per l’anticamera del cervello che possa invece realizzarlo Prodi. E’ comprarsi una Ferrari tarocca al mercatino e sgangherata, non è la stessa cosa che una Ferrari vera.
I commenti dei militanti di sinistra sono chiarificatori, “sembrava la mai maestra elementare” “abbiamo trovato il papà buono che ti aiuta” cioè considerazioni veramente da fondo del barile, nessuno sano di mente vorrebbe un primo ministro così, e nessuno soprattutto ammetterebbe eventualmente di volerne uno così, è come ammettere di essere immaturi poco indipendenti e attaccati ancora alle tette della balia, il fatto che senza ritegno la gente proclami che è quello che vuole secondo me è sintomatico che c’è stato un errore di comunicazione dell’ immagine del brand (anche perché la figura genitoriale è dolce, non è seria, sono due cose quasi in antitesi).
E inoltre il fatto che l’abbia detto così, della serie, adesso ci vuole la frase ad effetto, sto per venderti un sogno, gli ha azzerato la spontaneità, i commentatori televisivi commentavano tutti la spontaneità come fosse un premio oscar, ma il fatto è che un dibattito non è una recita, prodi invece molte cose le ha recitate.
Morale della favola secondo me al dibattito Prodi ha sbagliato un bel po’ di cose, attutite dal fatto che da lui ci si aspettava molto meno, mentre invece l’immagine (la serietà) che aveva impostato sui cartelloni secondo me era buona.
Durante il confronto tv con Berlusconi, Prodi ha detto che per quanto riguarda la questione del servizio civile obbligatorio, bisognerà dialogare coi giovani. Un dialogo con venti milioni di persone lo vedo un po' difficile, ma vorrei fregiarmi di essere il primo giovane a discorrere con Prodi della questione.
Potrei citare Ayn Rand o altri illustri pensatori, ma cercherò di essere coinciso:
VAFFANCULO
Sono stato abbastanza chiaro e sintetico? No? Allora...
TU NON HAI ALCUN DIRITTO IN CIELO E IN TERRA DI OBBLIGARMI AD ESSERE BUONO, CAPITO? CHIARO IL CONCETTO?
Ecco, l'ho detto.
allora, ho letto sui giornali che forse stasera il berluska se ne uscirà con un colpo di teatro, quindi mi sbrigo a scrivere questo post nell'improbabilità che accada ciò che dico.
Nel qual caso passerei alla storia come un profeta.
Ci ho pensato parecchio a quale potesse essere un asso nella manica invincibile che farebbe vincere le elezioni al centro destra col 50% di elettori per FI, ci ho pensato parecchio perchè la soluzione prevete una figata, ma ci vogliono le palle quadrate.
Berlusconi dovrebbe annunciare che il suo gruppo vende la quota azioniaria di mediaset (il 30%) e da il ricavato in beneficienza.
Se facesse una cosa del genere vincerebbe per i prosimi mille anni, ma non preoccupiamoci ovviamente... non accadrà :-)