mercoledì, 31 gennaio 2007, ore 01:28

ilbuffone
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lunedì, 22 gennaio 2007, ore 13:32

Il sottoscritto pensa che chiunque usi la forza della legge per tappare la bocca a chi non la pensa come lui è un fascista di merda, e sottolineo di merda perchè non si confonda coi romanticoni amanti delle camice nere e del saluto romano, no, qui si parla di manganello, olio di ricino e confino.
Il ministro della "giustizia" Mastella vuole proporre una legge per tappare la bocca a chi nega l'olocausto.

A voi risolvere il facile sillogismo.

Purtroppo in tempi moderni vedo che c'è stata una pesante distorsione della libertà di espressione, viene proclamata come libertà fondamentale (giustamente) ma sembra una cosa del tipo "ti depredo del 50% del tuo salario, ma siccome puoi parlare sei libero". Cioè, se a me garantissero l'esenzione a vita delle tasse in cambio della chiusura di questo blog, state pur certi che ci metto 10 secondi a chiuderlo.

La libertà di espressione diventa quindi una sorta di capriccio: (un capriccio importantissimo che bisogna difendere) le nostre adorabili cazzate che vomitiamo giorno per giorno, tant'è che le bandiere della libertà di espressione sono diventate le vignette su maometto, il che mi sembra una cosa a dir poco da asilo nido, sembra che questa libertà fondamentale si riduca al diritto di sfottere il prossimo (e spesso pretendere magari che quello se ne stia pure zitto perchè sennò non rispetta la libertà di espressione).

Manca qualcosa in questo quadretto vero? Il noto scrittore ebreo Piperno ad esempio, riguardo alla porcata  di Mastella  sostiene (lo ricopio paro paro da sgembo )

 "A nome del mio laicismo libertario, rivendico il diritto all'aberrazione. Sono contro tutto ciò che leda il diritto d'opinione, compreso quello di averne una sbagliata. Non si impone una verità per legge, anche se è la verità. Se qualcuno nega l'olocausto, il problema è suo non della comunità"

Ecco, piperno manca il punto, il diritto d'opinione non è allo stesso livello di, per esempio, il diritto a fumare o di guardarsi film porno, perchè è rivestito di un'importanza istituzionale, quindi c'è dell'altro che lo rende più importante.

Il diritto di esprimere le proprie idee è connaturato al concetto di democrazia, quando i filosofi liberali (in particolar modo Milton e Mill) elaborarono le democrazie parlamentari si accorsero che era necessaria la più totale libertà di stampa, affinchè le idee giuste e sbagliate si scontrassero e da questo processo a mano invisibile ne sarebbe dovuta pian piano emergere la verità e questa, infine, si sarebbe dovuta riflettere sul parlamento.

La censura fa l'opposto, fa scegliere una verità dal parlamento per rifletterla sull'opinione pubblica, in genere per legittimare il parlamento stesso (ed è anche questo il caso, praticamente mastella ci fa intendere "noi magnoni democristiani vi serviamo perchè se non fosse per noi voi stareste in giro a scannare gli ebrei" ogni istituzione statale ha bisogno di un mito fondante per legittimarla, la repubblica italiana lo ha trovato nell'antifascismo e l'olocausto è l'argomento più emotivo del mito, inteso in senso etnologico).

Non può esistere democrazia senza libertà di stampa, i Founding Fathers ebbero a dire che è meglio avere la libertà di stampa senza un governo che un governo senza libertà di stampa.

Per questo motivo chi limita la libertà di stampa è, fondamentalmente, un fascista di merda.
ilbuffone
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lunedì, 15 gennaio 2007, ore 21:15

con colpevolissimo ritardo segnalo ai miei lettori l'esistenza di epistemes, sul quale c'è poco da dire se non che tutti i miei blog preferiti di una volta sono confluiti in un unico multiblog, quindi abbiamo di fronte the best of the best.

unica nota negativa è che quando c'erano i blog i rispettivi blog personali c'era forse più informalità sia nei post che sopratutto nei commenti, ma a perte questo se volete analisi serie economico/politiche leggete epistemes: altro che Giavazzi.
ilbuffone
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lunedì, 15 gennaio 2007, ore 12:00

Sono un po' di giorni che sento un rodimento dentro.
Lo sento esattamente da quando Bersani se ne è uscito a Ballarò  dicendo che ci avrebbe dato giù di brutto con le liberalizzazioni, e sono giorni che è invasato, sembra non conosca altra parola liberalizzazioni a destra e manca.

Poi in cosa consistono ancora non si è capito, l'unica liberalizzazione annunciata è "l'abolizione del costo di ricarica dei cellulari".

E questo è quello che mi ha fatto incazzare come un'ape, abbozzo* il fatto che il governo decida i prezzi delle merci dall'alto (rovinando l'economia), abbozzo il fatto che le si chiami riforme (per quanto ridicole), ma per quale diamine di motivo mi devi pure prendere per il culo e chiamarle liberalizzazioni?

Liberalizzazioni vuol dire tagliare le tasse di concessione dell'etere, vuol dire togliere gli impedimenti statali che impediscono che ci siano diecimila operatori invece di quattro, o perlomeno diecimila competitors potenziali, insomma togliere i vincoli statali che limitano la contendibilità di un mercato.

Per cui cari "liberisti" sodomizzateci pure, ma almeno abbiate buona creanza di non prenderci in giro.

sullo stesso argomento:
Atroce
Mingardi

*sopporto
ilbuffone
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martedì, 09 gennaio 2007, ore 20:43

Mentre mi riprendevo dai bagordi delle feste, mi sono improvvisamente reso conto che c'è gente che di mestiere fa il boia. Del tipo: "che lavoro fai?" "il boia." Questo mi renderà il 2007 più brutto di quello che poteva essere.
E sì che ci sta pure un bel 2 come prima cifra, dovremmo vivere in un meraviglioso futuro con auto volanti, pistole laser, insediamenti su marte, innesti di memoria artificiale nel cervello...
Invece abbiamo i boia.

In compenso hanno trovato cellule staminali adulte totipotenti nel liquido amniotico, la qual cosa rende al contempo inutili le staminali embrionali e Marco Pannella. Io avevo previsto tutto.
ilbuffone
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martedì, 09 gennaio 2007, ore 20:29

Quindi per favore non mandatemele più

Peggior momento: Che bella domanda del cazzo, chi è lo stronzo che si è inventato questa domanda? Se quest'anno un killer mi avesse sterminato la famiglia?
Miglior momento: roba intima, non ho voglia di scriverne.
La più grande soddisfazione sul lavoro: Passato economia aziendale senza distruggere la media, aperto un'impresa, sodomizzato da visco :-)
Miglior momento per la mia città: nessuno, va costantemente verso lo sfascio, forse l'illuminazione natalizia quest'anno era carina.
Miglior momento sportivo: quando ho buttato giù 8kg in un mese e mezzo.
Miglior momento politico: forse l'illuminazione natalizia quest'anno era carina
Canzone italiana più bella: . . . .
Canzone non italiana più bella: mad world e somewhere over the rainbow, che mi ci sono intrippato alla nausea ma non sono di quest'anno.
Trasmissione televisiva dell’anno: il tornasole.
Talk show: come sopra.
Film dell’anno: una stagione cinematografica da dimenticare, non ricordo bene se harry potter e batman sono usciti nel 2006, se sì loro, sennò mission impossible. tra i Dvd ci metto "il castello errante di howl".
Serie Tv: Roma, la terza serie di Nip/Tuck e la seconda di Dr. House
Libro letto nel 2006: libro al singolare? No veramente, chi è che ha lanciato 'sta catena? Comunque, saggio: capitalismo socialismo e democrazia di Schumpeter romanzo: La possibilità di un'isola, autore impronunciabile.
Blog rivelazione: ventinove settembre è nato nel 2005, quindi non so che metterci :-)
Novita nella blogosfera italiana: therightnation.org; a chi ha messo tocque-ville faccio gentilmente notare che tocque-ville nel 2006 si è distinta per il fatto che ha fatto schifo per 6 mesi (da agosto in poi)
Il mio gadget dell’anno: l'orecchino che mi hanno regalato a natale e che ho già distrutto.

non passo la catena perchè sono bbbbbuono...

ilbuffone
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