giovedì, 27 marzo 2008, ore 14:51

Tempo fa ai tempi dei monaci della birmania, quando si pensava di salvare il mondo indossando una maglietta rossa e mettendo bannerini sul blog invece di fare come Rambo, scrissi un post che provocatoriamente  appellava  tali monaci come "preti negri" , alludendo al fatto  che in tempi di anticlericalismo  dilagante  i preti birmani riscuotevano simpatie  in quanto abitanti del terzo mondo.

Mo con questa faccenda del tibet non è che le cose siano più chiare.

Allora, il capo di una teocrazia interviene nel dibattito politico di un  paese vicino laico,  i sinistri arcobaleni e i neocon di area radical-laicista si stracciano le vesti, uralno alla teocrazia e alla minaccia della laicità, comemmorano quando lo stato teocratico fu annesso dallo stato laico e i beni dell'attuale re-sacerdote furono sequestrati.
Sto parlando ovviamente del papa, e della repubblica italiana.

Poi però ci sono altri preti che sostengono che ci vuole la teocrazia in europa, gli arcobaleni dicono quanto so belli e quanto so bravi, la loro è una cultura di pace e bisogna conoscerli approfondire il loro usi e comustumi e magari anche convertirsi, se prorpio non si riesce ad essere atei. I neo-rad-laicisti invece parlano di eurabia e rievocano gli ammonimenti della Fallaci.
Ovviamente sto parlando degli imam estremisti.

C'è un primo ministro in oriente  regolarmente eletto, ma il suo presidente è un sacerdote.
Per gli arcobaleni è l'unica democrazia dell'area, gli altri vorrebbero spezzargli i reni.
Parlo dell' Iran.

Poi c'è il della gente che vive in uno stato laico anzi, oserei dire laicista ma che vuole seprarsi perchè vuole una teocrazia, con a capo l'ex capo teocrate, che dal canto suo ovviamente non vede l'ora di ritornare alla sua umile dimora :-), gli arcobaleni a questo punto si dividono a seconda della quantità di rosso nell'iride che li rappresenta, gli altri invece sono tutti compatti per "evviva alla teocrazia".

La domanda a questo punto è: come cazzo ragionano?

L'unico discrimine mi sembra che per gli arcobaleni sia: evviva tutti i preti tranne i nostri (e par alcuni: e quelli che combattono contro i comunisti) specialemnte quelli poveri, anzi no, in paesi poveri, o comunque in paesi non occidentalizzati. insomma quelli che possono in una qualsiasi maniera sembrare sfigati.

Per i neo-radi-laicisti il discrimine sembra sia quanto cool ed esotico sia il prete in questione, cioè, dai il dalai lama, hollywood, richard gere, l'era dell'acquario.
Io sinceramente ce la vedo molto la Bonino (che però a a onor del vero sembra l'unica dei neo-rad-laicisti a comportarsi in modo coerentemente laicista, nel senso che del dalai lama sembra che non gliene frega una cippa) farsi una foto con a braccetto Rael, Sai baba, e il principino di Indiana Jones e il tempio maledetto.

p.s. Ovviamente manco ci sta da aggiungere che io sono favorevole all'indipendenza e alla secessione di chiunque la voglia, pure di borghezio, quindi figurarsi del Tibet.
ilbuffone
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martedì, 04 marzo 2008, ore 13:43

Ho appena sentito al giornale che Tremonti sarà il prossimo ministro dell'economia.
Io ora come ora non voto, a meno che Veltroni non se ne esce con qualche sorpresa dell'ultimo minuto del tipo Visco ministro.
ilbuffone
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