Premetto una cosa, votare non legittima alcunchè, se voto non firmo alcun contratto ed è un modo come un altro per ottenere un'azione politica senza troppo spargimento di sangue. Se trovo un partito che abbia un'ideologia simile alla mia lo voto, non è un problema. Tuttavia in questo gran parlare di voti utili e voti inutili sembra che l'astensione sia sempre inutile ma dopo averci rfilettuto sono giunto alla conclusione che non è vero (e qui continuo riciclando un commento che ho fatto in un altro blog).
Il non voto invece secondo me il significato politico ce l’ha.
Aparte che anche votare, diciamolo, non serve a una cippa semplicemente perchè a votare sono in troppi, le probabilità che il nostro voto sia determinante a mandare qualcuno in parlamento è più o meno la stessa che la vita nasca dal caso

Comunque a parte questo, metti che a votare ci va solo il dieci percento, non cambia nulla, dici te, perchè il meccanismo elettorale non prevede quorum e quindi il parlamento si forma uguale; ma immaginiamoci cosa succederebbe realmente all’indomani di tali elezioni.
Chi vince sicuramente dirà che è una cosa normale nelle democrazie mature e segno di grande civiltà.
Chi perde rosica però, quindi comincerà a discreditare il vincitore dicendo che “non l’ha votato nessuno” e così via, qualsiasi iniziativa del governo sarebbe accompagnata da un “governa contro gli italiani e senza il loro consenso” ogni manifestazione in piazza avrebbe numeri paragonabili alla percentuale di votanti.
in poche parole i politici avrebbero le mani legate.