venerdì, 04 settembre 2009, ore 19:28

come se fa a scrive co sto caldo?
sono in mutande con l'aria condizionata a palla e tanto secerno sudore a tutto andare, il termometro della camera mi segnala un bel più 28 gradi, tasso di umidità 50%.
necessito di una piscina con idromassaggio.

comunque il post che volevo scrivere era contro quelli che fanno il classico anzi contro l'istituzione stessa del classico, covo di charlie impenitendi da sedare col napalm (da fare con benzina e saponetta squagliata secondo i manuali dei bombaroli che mi scaricai da internet, ma il progetto manatthan andò male e siccome non voleva passare alla storia come i più grandi piromani morti del secolo non fu ripetuto)

adesso mi faccio la doccia e torno

sono tornato
dunque, il classico che scuola inutile.
il che mi starebbe anche bene, uno alal fine della propria vita fa quel che vuole; c'è chi si vuole studiare il sanscrito e ok, chi passa la vita studiare l magnetudo di stelle lontane e ok.

Però accontentati della tua utilità per favore non fare anche il figo solo perchè sai quanti peli sul culo aveva aristofane da santorini o qualche altro pastore dell'epoca che si era imparato anche a legger e far di conto.

orbene attività prediletta dagli ex studenti del classico (in realtà da alcuni solamente, qualcuno crescendo è diventato nerd per indole personale e ha capito) è ostentare la prorpia superiorità e cultura, salvo poi tentare di giustificare tale superiorità stante il fatto che è palese che il classico è una scuola inutile.

una delle argomentazioni tipiche è: al classico si fa tanto latino che è una lingua estremamente logica, quindi forgia la mente e rende la le persone più aperte mentalmente.

cazzata.
1) allo scientifico si fanno dodicimi milardi di ore di matematica, c'è chi fa anche informatica, si studiano dimostrazioni geometriche etcetera si studia anche una branca della matematica chiamata LOGICA, pensa un po'.

2)il latino non lo imparate, cari studenti del classico, mettetevi il cuore in pace. Ci sarebbe molto da dire anche su come sia insegnata in modo vergognosamente scadente la matematica in tutte le scuole, ma nulla batte la vergogna di come il latino e probabilmente anche il greco, volete la prova?
traducetemi in due secondi questa frase: "passami quella forchetta."
non ce l'avete fatta eh? ebbene un bambino di tre anni nato in italia 2000 anni fa l'avrebbe saputo dire in due secondi, tu perchè no che l'hai studiato 5 anni?
qualsiasi persona si sia fatta tre mesi di studio di latino col metodo assimil ne sa più di un qualsiasi studente classico.

3) il fatto che una lingua abbia un fottiliardo di regole e abbia i casi non fa necessariamente di te una persona logica, in effetti anche altre lingue hanno i casi, tedesco turco o ungherese per esempio, ma non mi pare che ci vivino i vulcaniani. In compenso potevate studiare una di queste lingue che almeno sono lingue vive.

la cosa brutta è che prorpio lo studiare queste materie ruba tempo ad altre materie fondamentali; ad esempio al classico si fa molta filosofia, la differenza con la filosofia fatta allo scientifico è che, pur facendone meno ore, allo scientifico la capiscono.

in effetti l'ultima volta che ho assistito alla sboronaggine di un ex classico non nerd e quindi convinto della validità della scuola era che siccome aveva fatto il classico non aveva problemi a leggere testi complessi di filosofia moderna.

Adesso io ce lo voglio vedere uno del classico che che si sbatte con un qualsiasi libro di filosofia del linguaggio in cui compaiono operatori logici.

oppure magari sa che la teoria copernicana si è affermata perchè spiegava le fasi venere; il problema è che non sa cosa siano queste frasi di venere.

e così via, chi esce dal classico, (e purtroppo anche da altri licei spesso) non sa com'è fatto il sole cioè vedo 'sta palla infuocata e ignorano beatamente cosa la renda tale, come fa a scaldare la terra dal momento che ci sta il vuoto tra i due astri perchè l'inverno fa più freddo e l'estate più caldo, però magari conoscono la concezione del cosmo di anassimandro.
complimenti.

pompano aria nei polmoni e non sanno perchè, non sanno cosa fa l'ossigeno entrato in circolo. sinceramente non riesco a capire come si faccia a vivere in un mare di cieca ignoranza così ed esserne orgogliosi, intorno avvengono cose e questi tipi le accettano come dato di fatto senza la curiosità per avere un minimo di cognizione di causa.

abbattiamo tutti i licei classici del mondo.



ilbuffone
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Commenti
#1    04 Settembre 2009 - 20:02
 
E non hai nemmeno sfiorato l'argomento "greco"...
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#2    04 Settembre 2009 - 20:02
 
Comunque dagli una riletta è pieno di refusi di tastiera. Sennò poi passa uno che ha fatto il calassico e ti dice non sai scrivere gnegnegne
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#3    04 Settembre 2009 - 20:07
 
bon stasera lo riguardo un attimo, volevo anticpare l'argomento "critica alla forma ma non alla sostanza" ma per pietà l'ho evitato, me sa quasi quasi lo aggiungo invece di correggere va
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#4    04 Settembre 2009 - 21:04
 
io mi sono sempre sentita inferiore perche' ho fatto lo scientifico, per la laurea no, farmacia non e' malaccio pero' diede lavoro anche se non e' niente di eccezionale
Ma davanti a uno del classico che sfoggia filosofia e greco, vado sotto terra, mi sento inferiore
Non e' manco invidia
Credo che non sono tanto intelligente
utente anonimo

#5    05 Settembre 2009 - 10:03
 
traducetemi in due secondi questa frase: "passami quella forchetta."
Non si può, la forchetta è un'invenzione medioevale.
Adesso io ce lo voglio vedere uno del classico che che si sbatte con un qualsiasi libro di filosofia del linguaggio in cui compaiono operatori logici.
Un po' mi ci sono sbattuto, preferendo entrambe le discipline al greco e al latino.

Sottoscrivo il post, comunque. Sono come quegli ebrei che odiano loro stessi.

Ors
utente anonimo

#6    05 Settembre 2009 - 11:11
 
I due più grandi problemi dei curriculum (o curricula, se volete) dei licei italiani sono la scarsa preparazione scientifica e la scarsa preparazione linguistica. Di professori di inglese che sanno l'inglese ce ne sono pochi (tranne Daisy Miller, of course), e tanti studiano come prima lingua ancora francese (che non serve a niente, e al massimo potrebbe essere seconda lingua, essendo fondamentale l'inglese). Di matematica se ne fa poca anche al liceo scientifico, figuriamoci altrove. Per quanto riguarda le scienze, notoriamente gli studenti italiani sono i peggiori del mondo progredito.
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#7    05 Settembre 2009 - 11:14
 
orso sei uno di quei nerd per indole che poi capiscono, inoltre credo che se ti facessi qualche domanda sul mondo che ti circonda (per esempio, perchè le piante sono verdi? come fanno gli aerei volare?) sapresti più o meno rispondere.

a proposito di forchette
1) il latino si è sviluppato anche nel medioevo iusto? ci sarà un modo per chiamare la forchetta

2) i gladiatori e nettuno avevano il forcone, in caso di emergenza puoi usare un nome del genere e farne il dimutivo, "passami quel piccolo forcone" sarebbe andato bene uguale

sennò traducimi in due secondi "che ora è?"
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#8    05 Settembre 2009 - 13:35
 
Mah, se vogliamo farne una diatriba classico vs. scientifico, potrei dirti che al liceo scientifico si fa un sacco di fisica e di matematica, ma poco nulla di biologia, di statistica, di epistemologia del metodo scientifico, insomma strumenti molto più utili; bella forza saper fare l'integrale o la derivata del proprio culo ma non capire le pecche logiche di una statistica o di un trial medico, per non parlare di nozioni basilari sui fondamenti biomolecolari della vita o sulla teoria dell'evoluzione.

Diciamo che entrambi gli indirizzi hanno un'impostazione "vecchia", e cioè rispecchiano ciò che si considerava degno di essere studiato nel diciannovesimo secolo. D'altra parte, non vedo perchè questo sia un male. Uno a scuola ci va per temprare il carattere e per allenare il cervello confrontandolo con compiti astrusi tipo equazioni di millesimo grado o la traduzione dei dialoghi platonici, oltre che per acquisire una cultura generale passabile; guai se il liceo volesse insegnare a ragionare o a interessarsi del mondo che ti circonda o cazzate del genere (cosa sei, un sessantottino?).

Vedi come va bene negli USA, dove tutto l'insegnamento è improntato sul dialogo e sul metodo scientifico e gli studenti sono delle capre allucinanti (come dimostrato da tutti gli studi internazionali possibili), anche nelle materie scientifiche.

Io lascerei le cose così (rifacendo mille volte il classico, by the way), dando un minimo di cultura generale in più di tipo biologico perchè siamo veramente sotto i livelli della decenza.
utente anonimo

#9    05 Settembre 2009 - 13:35
 
P.S. ero Cachorro
utente anonimo

#10    06 Settembre 2009 - 16:10
 
Da mihi istam forculam va benissimo :D

Io sono un prodotto del vecchio classico (ma con Pni: facevamo parecchia matematica, scienze naturali e fisica. In teoria, di matematica, solo un'ora in meno settimanale rispetto allo scientifico, ma eravamo lo stesso capre gigantesche). Adesso, comunque la maggior parte dei classici adotta un metodo di un danese che consiste nell'imparare greco e latino come lingue vive, con tanto di dialoghi fac-simile tipo libro d'inglese delle medie.
Non credo questo migliorerà di tanto la loro abilità di traduzione, ma "che ora è" te lo sapranno dire tranquillamente.
utente anonimo

#11    06 Settembre 2009 - 18:01
 
Sì, ho sentito anch'io... (mi sono diplomato nel 2001). Secondo me non ha molto senso, anzi nessuno; non solo (banalmente) il latino che conosciamo è oltre ad essere una lingua morta una lingua letteraria.
utente anonimo

#12    06 Settembre 2009 - 22:59
 
vorrei chiarire un paio di cose: non è che ce l'ho tanto col classico (sebbene io farei comunque un triennio uguale per tutti e un biennio di specializzazione, e il triennio somiglierebbe molto a lo scientifico)

alla fine se a qualcuno interessa studiare la vita nell'arcadia va benissimo come chi vuole studiare i coleotteri ungulati del magadascar; con chi ce l'ho è in particolare con chi conosce la vita nell'arcadia ma non sa a cosa gli serve il cuore, non dico nei minimi dettaglia ma almeno un'infarinatura, è importante sapere com'è fatto il mondo che ci circonda.

ecco e questa è una mia categoria, purtroppo molto diffusa e che tocca anche un po' il problema scolastico, nel senso che lo spazio per insegnare determinate cose ce l'hai pure con gli orari del vecchio classico, più o meno.

invece chi non sopporto è chi SI VANTA di aver fatto il classico (che poi almeno dove vivo io è una scuola molto più facile dello scientifico); il genere di persone che ti dicono che il latino apre la mente e altre buffonate.
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#13    06 Settembre 2009 - 23:31
 
riguardo all'insegnamento del latino, non capisco cosa comporti che sia una lingua morta e nemmeno che sia una lingua letteraria, anche l'italiano lo è, ma se vuoi insegnare l'italiano ad un bebè lo fai come per tutte le altre lingue ostensione per l'arricchimento dle vocabolario e apprendimento per imitazione, non è che gli speighiamo la grammatica appena nati.

una volta che il latino lo sai parlare fare una traduzione non mi sembra molto complicato, insomma immaginatevi la seconda prova del liceo linguistico venti righe di traduzione dal tedesco all'italiano, sarebbe ridicolo.

comunque il tempo probabilmente saprà dirci quale metodo è migliore.
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#14    07 Settembre 2009 - 13:32
 
Non parliamo poi dei licei fighètti in centro città, tipo qui a Verona il Maffei. Un concentrato di tutti gli stereotipi sessantottini e veri e propri incubatori di stomachevoli borghesucci guevariani! :)
utente anonimo

#15    07 Settembre 2009 - 13:33
 
quello sotto ero io, maledetto splinder
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#16    08 Settembre 2009 - 12:56
 
LA differenza tra il classico e lo scientifico è costituita nel triennio da circa 4 ore settimanali di materie letterarie sostituite con materie scientifiche. In sostanza è tutto più o meno uguale: cambia un giorno alla settimana, il che spiega il motivo per cui l'ignoranza è diffusa in ogni campo del sapere nella scuola italiota.
E' comunque vero che il non sapere è specialistico, a seconda del liceo di provenienza: quelli dello scientifico non sanno per lo più tenere un ragionamento di senso compiuto, quelli del classico non sanno fare 2+2.
utente anonimo

#17    08 Settembre 2009 - 18:17
 
mah, vorrei tanto sapere perchè pensi che gli scientifici non sappiano ragionare, ricordo compiti in classe di fisica degni di saw:
un proiettile di massa x viene sparato alla velocita y su un pannello di legno di massa z appeso ad un filo di lunghezza J; calcola la variazione di temperatura del filo (wtf!).

oppure un esercizio del secondo superiore di mia sorella preso adesso a caso dal libro:
sia D una circonferenza di centro O e D' una circonerenza di centro O'; le due circonferenze sono secanti e A è uno dei punti di intersezione. Si congiunga A con il punto medio M del segmento OO' e da A si conduca la perpendicolare a MA: tale perpendicolare interseca ulteriormente in B la circonferenza D e in C la D'.
dimostrare che AB=AC

a me sembra proprio un invito al ragionamento, non ci sta neanche un numero o un calcolo.

comunque rigurdo i rilievi che hai fatto sulle carenze scientifiche dello scientifico, a parte che sembri contrddirti sul fatto che un non le deve fare in realtà (lo dici sotto sullo stesso post) per quanto mi riguarda io le ho fatte bene tutte, anche se non so come le hanno fatte quelli dello scientifico normale (io ero scientifico tecnologico).

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#18    11 Settembre 2009 - 01:26
 
Sei sempre stato il mio idolo e sempre lo sarai.

Un abbraccio
Rob (inik ;) )
utente anonimo

#19    11 Settembre 2009 - 05:54
 
carrarmatinpiazza per la liberta` contro il liceo classico.

eppols
utente anonimo

#20    11 Settembre 2009 - 09:35
 
mi sembra una sparata anti-classicista inutile. quello che impari al liceo non serve a una minchia in ogni caso e te lo dimentichi nel giro di qualche anno (a meno che non lo usi nei tuoi studi successivi). quindi che siano le derivate, la dimensione della terra o il canto notturno del pastore errante dell'asia fa poca differenza. con la differenza che una donna la impressione con una citazione di nietzsche ma ti piscia in testa se gli spieghi la derivata di un integrale.

ho detto.

ispi
utente anonimo

#21    11 Settembre 2009 - 10:54
 
Anche perchè la derivata di un integrale è la funzione di partenza, quindi non gli hai spiegato una beneamata ceppa.
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#22    11 Settembre 2009 - 13:01
 
azz e se il teorema fondamentale del calcolo integrale e' un "beneamata ceppa" , che ne so, il "lemma" di Farkas che e', una "stronzatella insignificante"? lol
ha ragione eppols, carriarmatinpiazza subito
by the way, isp., ma quante donne hai rimorchiato con Nietsche?
utente anonimo

#23    11 Settembre 2009 - 13:01
 
ops quello di prima ero io

luigi
utente anonimo

#24    11 Settembre 2009 - 13:07
 
lupo la derivata di un integrale non e' solo la funzione di partenza (e anche in quel caso lo e' up to a constant). puo' essere piu' complicato.

vedi la regola di leibniz
http://en.wikipedia.org/wiki/Leibniz_integral_rule

gigi con nietzsche poche (si puo' usare solo la storia del caos e della stella danzante). in ogni caso sempre un epsilon piu' che con la regola di leibniz. :)

ispi
utente anonimo

#25    11 Settembre 2009 - 13:45
 
io la mia l'ho conquistata applicando un analisi scintifica ai problemi piuttosto che emotiva.
bon
comunque, la guerra l'hanno cominciata i classicisti, la mia è una giusta reazione
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#26    14 Settembre 2009 - 15:44
 
>

~ Studente del classico appena diplomato
utente anonimo

#27    14 Settembre 2009 - 15:46
 
"Ora so scrivere disoccupato sia in latino che in greco."

~ Studente del classico appena diplomato
utente anonimo

#28    14 Settembre 2009 - 15:48
 
A me queste sparate contro il classico divertono molto, perché mi ricordano alcune "lotte per la supremazia" che si facevano nella mia classe (sezione sperimentale con gruppo classico, scientifico e linguistico assieme per la maggior parte delle ore e separati per le materie specialistiche). La cosa più ridicola era che quelli del classico si dicevano bravi da soli, perché loro avevano una formazione migliore. Certo, se te lo dicono tutti...però poverini, quanto rosicavano quando in italiano, storia, filosofia e storia dell'arte, e cioè nella materie comuni, andavo meglio di loro (cioè sempre). Io, un paria del linguistico!!!! E' la prova che conta la persona e non gli studi specifici.
utente anonimo

#29    15 Settembre 2009 - 08:28
 
Ciao, scusa l'OT ma se hai voglia fai un salto da me per un premio/catena.
Buona giornata.
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#30    15 Settembre 2009 - 14:43
 
eh no... per una volta mi tocca contraddire Ispi. La teoria del big bang semplicficata sotto un cielo stellato per spiegare che siamo polvere di stelle affascina molto più di una frase che anche un piccione può aver trovato sui baci perugina ;P
utente anonimo

#31    15 Settembre 2009 - 14:43
 
ah ero io... insomma Rob(inik)
utente anonimo

#32    30 Settembre 2009 - 10:02
 
questo post riassume quello che ho sempre pensato della questione in 5 anni di superiori.
#8, non so gli altri scientifici, nel mio (sperimentale) abbiamo fatto un anno intero di biologia e metà anno di statistica e probabilità.
quelli del classico stanno sui coglioni a tutti per la loro supponenza ingiustificata, il falso senso di superiorità che dà la loro scuola è un ridicolo retaggio delle aristocrazie.
utente anonimo

#33    30 Settembre 2009 - 17:33
 
Caro....il latino e il greco non servono per imparare a parlare queste due lingue perchè ormai sono roba antica....servono per crearsi una cultura....noi del classico studiamo letteratura,classico e grammatica greca e latina ......la letteratura e il classico servono per crearci una cultura dato che se non lo sai.....L'ITALIANO DERIVA DAL LATINO E DAL GRECO.....e la grammatica serve a parlare meglio,ad assumere un linguaggio più appropriato.....quindi tanto per concludere.. tu hai detto che non sapremo mai tradurre "passami quella forchetta" perchè il latino e greco non lo sapremo mai.....a nessuno interessa saper parlare queste due lingue....neanche ai professori.ciao ciao.
utente anonimo

#34    04 Ottobre 2009 - 13:26
 
anonimo al 33: innanzitutto la tua difesa direi che risulta deboluccia a fronte proprio dell'uso improprio che fai dei puntini di sospensione.
Detto questo, studiando inglese in un paio di mesi sei già in grado di leggere testi, in 5 anni di latino e greco fai ancora le versioni, mentre invece dovresti essere in grado di leggerti un libro in lingua latina in modo scorrevole.
Sul fatto che l'italiano derivi dal latino e dal greco mi verrebbe da dire: e quindi? Se e per questo entrambe derivano dall'indoeuropeo, ma gli studenti del classico probabilmente neanche sanno cosa sia figurati se lo studiano.
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#35    11 Ottobre 2009 - 20:43
 
....cavoli...cercavo un modo per capire quella famosa frase "il classico ti apre la mente" .. per vedere se potevo smentirla....diatribe in corso con uno scassa m. del classico......

ma direi che questi commenti se da un lato mi hanno leggermente illuminato dall'altro di sicuro non mi hanno convinto che quella frase sia falsa. .. mha!
utente anonimo

#36    12 Ottobre 2009 - 21:55
 
Non è vero che allo scientifico non si fa biologia!!!
noi ci siamo massacrati di studio di biologia perchè abbiamo un prof STRASEVERO che vuole sapere TUTTO e fa delle verifiche IMPOSSIBILI per prepararci all'università... se i miei compagni sentissero questa affermazione sarebbe come una "bestemmia".
Dipende da situazione a situazione
utente anonimo

#37    22 Ottobre 2009 - 19:19
 
Ciao.Frequento la quinta ginnasio e vengo dalla Sardegna.Il tuo intervento sul classico mi ha colpito, sai? Perchè è vero che c'è una convinzione tanto diffusa quanto sbagliata  che il classico sia più impegnativo e tosto e importante rispetto le altre scuole, che gli istituti che non portano l'altisonante nomignolo "Liceo" siano inferiori, che greco e latino siano più difficili della tecnica bancaria, del diritto, della biologia a della fisica.
Però credo che tu abbia esagerato un pò.
Perchè hai fatto di tutta l'erba un fascio:"noi del classico...e ostentare la propria superiorità e cultura, salvo poi tentare di giustificare tale superiorità stante il fatto che è palese che il classico è una scuola inutile..." io non mi do arie.Avevo scelto il classico dalla seconda elementare, perchè adoro scrivere e con la matematica non vado molto d'accordo, ma non perchè qualcuno me lo aveva indicato come non plus ultra o che so io.Però questo non significa che non mi interessi al mondo: siamo semplicemnte diversi: tu sai parlarmi delle molecole che compongono il sole, io della sua importanza per l'uomo.Tu della lunghezza d'onda di un tramonto, io di come non smette di affascinarci.Siamo complementari, come parti mancanti di una stessa mela.Quanto al latino e al greco...sono come matematica e fisica.Le applichi per cinque anni, ne impari le astrusità, ti illudi servano e poi le abbandoni dopo l'estate della matutità: la soddisfazione di una versione ben tradotta è come un'equazione ben risolta.Magica...
utente anonimo

#38    03 Novembre 2009 - 18:31
 
in realtà sapere la lunghezza d'onda del tramonto e perchè è proprio quella non toglie proprio nulla alla capacità di apprezzarlo nè del perchè sa affascinarci.
mentre invece la matematica e la fisica non ti illudi che ti servono, ti illudi che non ti servono, nello specifico ti chiedi "ma che diamine serve saper calcolare un'integrale?" poi invece serve, anche conoscerlo come concetto per allegre pippe mentali, oltre a cose come calcolarti la capacità di carico di una mensola, costruirte un ponte o cose così.
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