ovvero: Dalla dittatura del proletariato alla dittatura del consumatore (sempre comunismo è)
oppure: Hanno liberalizzato i taxi, già vedo il p.i.l. che schizza alle stelle.

Adesso, siccome ho scritto un post in cui ero contento della mancata sodomia estiva da parte di Visco, dopo mesi di "Stiamo peggio che nel 92" "Si salvi chi può!" "E venne aperto il settimo sigillo, e una bestia venne dal mare con sette teste e dieci corna, e su ogni corno un nome di bestemmia", sembra quasi che io accolga tra grida di giubilo sta manovrina all'acqua di rose.
Mica è così, io questa manovrina l'avevo criticata già a marzo, prima delle elezioni, e mica ho cambiato idea.
Ma dico, chi è che vi recensice le manovre economiche del governo, prima ancora che un governo esista? Nessuno, queste cose le trovate solo su astrolabio :-).
Rimango del parere di allora, che riassumo: Giavazzi ha proposto tante belle cose, l'Unione ha tolto quelle importanti e ha lasciato quelle di Folklore giusto per dire "ammazza come siamo liberisti", una cazzatella come quella della portabilità del numero di cellulare tiene botta alla manovrina come liberalizzazione.
Sempre prima delle elezioni ho parlato con un mio amico farmacista, che praticava lo sconto del 40%, mi ha detto che non temeva la liberalizzazione, perchè se la facevano dovevano comunque assumere un farmacista e quindi non potevano mettere i prezzi tanto più bassi dei suoi, così è andata, e non cambierà nulla.
Sui taxi, la cosa sembra meglio, la si nota per via del fatto che hanno organizzato uno sciopero, anche se nella legge ci sono cose comiche tipo che con una licenza si possono avere più taxi, ma un solo guidatore, già me li vedo i tassisti giocolieri che guidano due auto contemporaneamente :-)
Ma ci vuole tanto a fare una liberalizzazione come si deve? restituisci ai tassisti i soldi della licenza, poi dici "ragazzi da domani per fare il tassista basta che lo notifichi in comune".
Dico ci vuole tanto? ci vogliono regolette così complesse?
Così come gli ordini professionali, basta abolire i privilegi legali dell'ordine e poi facessero come vogliono.
Inoltre ribadisco quello che dissi all'epoca, IO VOGLIO LA LIBERALIZZAZZIONE DELLA MONNEZZA, dannazione, non è possibile che io debba pagare per cedere roba meravigliosa, guardo nei sacchetti della spazzatura e mi vengono le lacrime, alluminio, vetro, carta, cartone, compost, combustibili biologici (merda di gatto). E invece di essere pagato per quel bendiddio, mi tocca pagare. Che cosa sommamente ingiusta.
Detto questo, vorrei aggiungere altre cosette di contorno.
Prodi non ha capito una serga di quello che è successo, è bellissimo, si vede che è una manovra completamente avulsa dal suo modo di pensare, ha spiegato la manovra tirando in ballo il lavoro per i poveri giovani, mamma mia quanto non capisce una sega, essere più statalisti di Bersani è grave.
La dittatura del consumatore: secondo il cosiddetto liberalismo di sinistra; il liberismo consiste nel perseguire il regime di conccorrenza perfetta mediante lo stato, e si proclama questa aberrazione in virtù dei "diritti del consumatore" che come già fece notare Rothbard in "man economy and state" l'è una vaccata bella e buona.
L'unico diritto che ha il consumatore è di non essere truffato, questa della dittatura del consumatore è solo l'ennesima forma di socialismo, che purtroppo sembra essere perseguita anche da fautori dell'economia neoclassica.
Infatti prendi il monopolio,ci raddoppi la pendenza della curva, incroci il tutto col p e col q e ti esce fuori il prezzo che fa il monopolista (in realtà i dati che servono sono tutti ignoti al monopolista, ma facciamo finta che) e c'è una bella area dell'asse cartesiano che, se fosse un mercato in concorrenza, sarebbe valore aggiunto per il consumatore. Ovviamente 'sta perdita secca non esiste nella realtà ma è solo un oggetto ideale che vive nell'empireo di certi economisti, così come il plusvalore vive nell'empireo dei marxisti.
Per questo dicoche la dittatura del codacons è solo l'ennesima forma di socialismo, e dico anche che questa finanziaria, (che giudico comunque positiva) odora di dittatura del consumatore, per diversi motivi.
primo motivo: le assicurazioni non potranno più stipulare contratti di esclusiva con gli assicuratori, che roba è? Che è un liberalizzazzione questa? Io sul contratto dovrei scriverci quello che voglio.
Secondo motivo: conti correnti, se mi modificano il contratto ho diritto di recedere gratuitamente, ma se io fossi un impagabile masochista e volessi firmare un contratto dove la banca decide tutto e se voglio recedere devo pagare? In fondo è quello che succede quando uno si sposa, perchè uno non dovrebbe essere libero di farlo?
Velo pietoso sulle variazioni del tasso di interesse che devono obbligatoriamente essere applicate sia nella parte debitoria che in quella creditizia.
Obblighi obblighi, divieti divieti. Questa sarebbe libertà?
last but not least.
Inasprimento delle multe antitrust. Infatti per il liberalismo de sinistra il trust è cattivo, ovviamente solo i trust che dicono loro, altrimenti la cgil dovrebbe essere processata a norimberga per crimini contro l'umanità.
Per i profani che non sanno come funziona l'anti-trust:
Fai i prezzi più alti rispetto alle altre imprese? Ti multo per abuso di posizione dominante e percheè sei un monopolio.
Fai prezzi più bassi delle altre imprese? Ti multo per concorrenza sleale.
Fai prezzi uguali alle altre imprese? Ti multo perchè hai fatto un cartello.
Risulta ovvio che per un liberista la commissione antitrust non va riformata, va abolita.
