martedì, 11 luglio 2006, ore 22:54

Sono stato silente qualche giorno perchè, sapete, prima la tensione prefinale, poi i festeggiamenti, i bagordi (esagerati, prometto solennemente che quando fra quattroanni l'italia raggiunge i pentacampeones bevo di meno), e dopo un lento recupero, posso riscrivere qualcosa.

A proposito di calcio e simboli, ritualità eccetera.

C'è chi si chiede come ci si possa emozionare così tanto per una partita di calcio, sarebbe come chiedere come ci si possa emozionare così tanto a leggere un libro, che poi non sono che macchie di inchiostro su carta, o a guardare un film.

Ti emozioni perchè vi è tutta una sorta di tensione narrativa, in fondo le competizioni sportive sono storie, ognuna con il proprio ritmo e il calcio , oltra alla struttra semplice delle regole ha il giusto modo di esasperare il ritmo, non è quel continuo di tensione del bascket, o il lampo secco del colpo del k.o. nella boxe, ogni goal è centellinato, preparato e atteso qualche secondo prima, ed è un apice narrativo tremendo, orgasmo narrativo quasi.

Una partita è una storia che non sai come andrà a finire, non sai se sarà commedia e tragedia, non c'è una mente diabolica (be oddio non ci dovrebbe essere) che ordisce l'intreccio narrativo, anche se sembra che ci qualcosa, anche quando non c'è moggi: l'michevole con la svizzera  il concerto rolling stones, lo scandalo del calcio che si ripete, in finale ogni dodici anni, un mondiale ogni 24, con questi abbiamo sempre vinto, con questi altri dobbiamo vendicarci.

e poi ogni partita ha i sui piccoli aneddoti, belle azioni, contrasti, espulsioni, testate, quasi un'epica omerica.

Ci si aggiunga che il calcio a differenza di altre narrazioni ha un suo effetto realtà, la partita avviene nel mondo reale, non in un mondo possibile, se stavi al circo massimo potevi veramente vedere la coppa, così bella e dorata.

Ed ecco quindi che in questa epica, in questo rituale ci si mette ogni sorta di simbologia, un materialista non potrai mai capire, probabilmente non potrà mai capire niente, il materialista. Il nichilista invece lo sa che è solo una selva di simboli: il tricolore, l'inno, lo stivale, la pizza, gli emigranti, il nopi e il loro; ma il nichilista sa anche che tutta la nostra vita è una foresta di simboli, che ciò che è il movimento di atomi non ha nulla di rilevante, l'unica cosa che possa essere rilevante è come l'apparato cerebrale categorizza tali movimenti. L'univero è il nulla senza una mente che lo contempla, e lo contempla secondo canoni propri della mente che quasi solo di striscio sono legati alla vile realtà.

Insomma tutto questo per dire che se volete capire qualcosa della vita, dovete prima capire qualcosa del calcio :-)

Anzi, ci aggiungo che sono contento perchè i francesi mi stanno proprio qui, sulla zona pubica, perchè dovrebbero essere il popolo con i più grandi complessi di inferiorità e non si capisce come mai si sentono sti gran signori, l'opera d'arte più importante che hanno l'ha fatta un italiano e rappresenta una donna italiana, l'unica volta che hanno contato qualcosa nella storia erano comandati da un'italiano, la loro lingua è un'italiano versione donnicciola.

E poi si dice sempre dell'Italia banderuola, ma vogliamo perlare della Francia  della seconda guerra mondiale? "Abbiamo la linea maginot i tedeschi non passeranno mai" dai ridicoli, dopo una figura così invece di dare loro il diritto di veto all'onu dovrebbero darlo alla polonia che è stata più dignitosa.

E poi sono tutti socialisti.

ilbuffone
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Commenti
#1   12 Luglio 2006 - 02:06
 
Gran bel post!!

Saluti
utente anonimo

#2   12 Luglio 2006 - 09:10
 
"l'opera d'arte più importante che hanno l'ha fatta un italiano e rappresenta una donna italiana, l'unica volta che hanno contato qualcosa nella storia erano comandati da un'italiano, la loro lingua è un'italiano versione donnicciola."

Ah, mi dispiace, ma questa la faccio mia!
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#3   12 Luglio 2006 - 11:24
 
Sottoscrivo pure io la frase citata da capemaster. ;-)
Ma avete visto la caciara che stanno facendo sul caso Zidane?
Indecenti. Non sanno perdere.
Eppure dovrebbero esserci abituati: dal 1789 in avanti le hanno quasi sempre prese.
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#4   12 Luglio 2006 - 12:03
 
Ehi, genietto del quartierino libertario, i francesi hanno inventato la fotografia, tanto per citare la prima cosa che, chissà perché, mi è venuta in mente. E nel 1940 la Francia perse per molte ragioni, in particolare perché la British Expeditionary Force, che doveva contrattaccare sul confine belga, si squagliò in pochi giorni e corse fino a Dunkerque per farsi recuperare dalle barchette che facevano servizio sul Tamigi... La linea Maginot restò intatta, furono le fortificazioni belghe a cedere senza quasi opporre resistenza.

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#5   12 Luglio 2006 - 12:44
 
Noi invece dovevamo spezzare le reni alla Grecia, ed infatti...
utente anonimo

#6   12 Luglio 2006 - 12:53
 
Veramente millenium l'offensiva decisiva arrivò dalle ardenne. Dove i francesi non avevano fortificazioni.

Quindi la maginot fu aggirata non da destra, ma da sinistra (guardandola dal lato tedesco)

Il bello è che i francesi erano talmente scemi da spettarsi che la germania avrebbe ripetuto la tattica fallita 25 anni prima.
I tedeschi talmente idioti che avevano proprio intenzione di fare così. Poi cambiarono piano per una pura coincidenza.
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#7   12 Luglio 2006 - 14:04
 
La storia della Linea Maginot è un po' più complicata di molte delle cose scritte in seguito. Che nel 1939 le Ardenne fossero pericolosamente scoperte era noto, ma pochi analisti militari ritenevano possibile un'offensiva di mezzi corazzati attraverso un'area che sembrava offrire sufficienti ostacoli naturali. Le tesi di De Gaulle, che nel dopoguerra assunsero il livello di scritture profetiche, furono commentate con ironia da quasi tutti i (non molti) lettori degli anni '30 a causa di alcuni dettagli piuttosto ridicoli.

Il crollo della BEF e della RAF in Francia (con i suoi irrilevanti bombardieri leggeri Farey Battle tirati giù come piccioni dalla flak) rese la manovra diversiva a Nord fin troppo riuscita, e il tracollo del morale francese fu peggiore che nel 1870. Le cose potevano andare diversamente, ma la lezione del 1914 si era persa nei quattro anni di trincee che erano seguiti.

Il senno di poi sappiamo a che cosa serve, e non dimentichiamo che, per esempio, quattro anni più tardi, gli Alleati restarono bloccati per due mesi fra i muretti che fiancheggiavano le stradine della Normandia. L'azzardo di Hitler ebbe successo... ma lo Stato Maggiore si aspettava un fiasco e preparava un colpo di stato. Il fiasco arrivò quattro mesi con la battaglia d'Inghilterra, ma a quel punto l'occasione era sfumata e non molti tedeschi capirono di essere stati battuti.
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#8   12 Luglio 2006 - 14:29
 
Mitico Astro.
cittadinanza francese a Millenium: tanto non si nega a nessuno! :)) GM
utente anonimo

#9   12 Luglio 2006 - 14:58
 
un francese è un italiano col mal di fegato! ;)
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#10   12 Luglio 2006 - 15:53
 
O la' la' Monsieur Buffonee'!

Peut-etre que les francais ne save pas perdre mais vous! Vous ne savez pas gagner! Et le football n'est pas tout dans la vie: les italiens pensent que maintenant qu'ils ont gagne' la coupe il vont avoir plus de chances avec les gosses et plus de poignon, et peut-etre meme une Histoire defensible?!! Et moin de socialistes.....ahem.

Ne te fais pas d'illusions.
Salut, Calca'.
utente anonimo

#11   12 Luglio 2006 - 16:05
 
Ma perchè il bidet suona così francese se loro non lo usano?
utente anonimo

#12   12 Luglio 2006 - 17:57
 
A dir la verità, non so una parola di francese e i francesi non mi stanno affatto simpatici. Ma quando sento una semplificazione storica non so trattenermi :-)))
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#13   12 Luglio 2006 - 18:44
 
calca, è inutile che parli francese non lo conosco e non lo voglio conoscere :-)
Comunque è vero che conoscono l'arte di perdere e sembrare vincitori, del tipo che se danno un testata a uno la colpa è di chi l'ha presa. :-)
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#14   12 Luglio 2006 - 18:47
 
per finire zidane viene difeso perchè ha difeso l'onore della famiglia, adesos provano a ricopiarci pure la mafia :-)
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#15   13 Luglio 2006 - 00:27
 
La versione dei fatti di Zidane è irrilevante, perchè si sa, la storia la fanno i vincitori! :-P

Lim
utente anonimo

#16   13 Luglio 2006 - 00:43
 
Io ancora mi chedo: ma perchè prenderlo a capocciate davanti a tutti?
Cazzo, stai giocando a pallone alla finale dei mondiali e hai un mucchio di esperienza... che ti ci vuole a fargli una brutta entrata poco dopo (perfettamente camuffata da gesto involontario)?
Zidane è vecchietto, ormai avrà imparato a fare queste cose in grande stile, no?
Materazzi lo fa sempre...

-Luccio-
utente anonimo

#17   13 Luglio 2006 - 09:55
 
Gran finale..Vero, con qualche lodevole eccezione.
Ciao
Pinocchio
utente anonimo

#18   13 Luglio 2006 - 11:40
 
Il finale del tuo post è commovente.
Salverei Bastiat, che se non sbaglio era francese....
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#19   13 Luglio 2006 - 17:14
 
"Anzi, ci aggiungo che sono contento perchè i francesi mi stanno proprio qui, sulla zona pubica, perchè dovrebbero essere il popolo con i più grandi complessi di inferiorità e non si capisce come mai si sentono sti gran signori, l'opera d'arte più importante che hanno l'ha fatta un italiano e rappresenta una donna italiana"
Infatti lo stricione più bello era:
"Aridatece la Gioconda" :-)
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#20   13 Luglio 2006 - 19:46
 
OT: leggi un po' qua:

http://www.radicali.it/appello_outsider/form.php
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